Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "All’indomani della celebrazione solenne per i 250 anni della Real Colonia di San Leucio, la Fondazione Orizzonti, motore dell’Anno Leuciano, raccoglie il testimone delle autorevoli riflessioni emerse durante - si legge nel comunicato - la giornata del 25 marzo per trasformarle in un piano d'azione concreto. «Non abbiamo celebrato un anniversario fine a se stesso - dichiara Giuseppe Menniti, Presidente della Fondazione Orizzonti - ma abbiamo acceso il motore di una nuova narrazione. Le parole dei nostri - si legge ancora- ospiti ci confermano che San Leucio non è un reperto archeologico, ma un software di civiltà ancora attualissimo».
San Leucio nei programmi educativi: un atto di giustizia per ripristinare verità storica e rompere il “silenzio” su San Leucio. L’intervento dello storico e saggista Paolo Mieli ha squarciato il velo su una rimozione collettiva durata oltre un secolo e mezzo, denunciando una vera e propria "censura" storica. Mieli ha ricordato con durezza come - si legge ancora - mentre nella Gran Bretagna dell’epoca i bambini venivano ridotti in schiavitù nelle fabbriche, a San Leucio Ferdinando IV istituiva diritti, welfare e parità.
«Dal 1862 in poi - ha denunciato Mieli - c’è stata una volontà politica di spegnere la luce su questo percorso virtuoso, per il timore che dire la verità su San Leucio significasse ammettere i meriti straordinari della dinastia borbonica. Questo capitolo di storia deve essere - si legge ancora - per legge, parte integrante del percorso educativo e dei libri di testo nazionali».
La Fondazione Orizzonti accetta la sfida di questa verità storica e formalizza l’istanza di un’interlocuzione con il Ministero dell’Istruzione affinché si ponga fine a questo oscurantismo ideologico. La storia leuciana deve essere riconosciuta come primato civile europeo. Questo percorso - si legge ancora - di riappropriazione culminerà con un Seminario Internazionale sul Codice Leuciano, da portare avanti in stretta sinergia con il mondo accademico e con gli ordini professionali. La data identificata è quella del 10 dicembre 2026: in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani - si legge ancora - San Leucio rivendicherà il suo ruolo di laboratorio universale di diritti e welfare, oscurato per troppo tempo.
Il Borgo e il Belvedere: tra Rigenerazione Sostenibile e Ritorno alla Produzione. Dagli interventi istituzionali è emersa la necessità di smettere di agire per "episodi" e iniziare a pensare per "sistemi". Il Belvedere non è un castello isolato, ma il cuore di un Borgo dalla vocazione identitaria unica. La Fondazione affiderà - si legge ancora - a primari centri di ricerca studi di fattibilità per un piano organico che affronti la riqualificazione architettonica e urbanistica, l’accessibilità e la sostenibilità economica di lungo periodo, rendendo il sito un modello di gestione autonoma.
In questo contesto di rinascita, un momento di straordinario valore simbolico e concreto sarà l'inaugurazione dell'Opificio Menniti, prevista per il 25 settembre in Piazza della Seta, nel cuore del Borgo. Riportare la produzione tessile nel nucleo storico - si legge ancora - della Colonia non è solo un omaggio alla tradizione, ma una scelta di politica economica: significa riattivare quei flussi produttivi e quel dinamismo di cui il territorio ha strutturalmente bisogno per generare valore reale.
San Leucio rappresenta, infatti, l’opportunità strategica per trasformare finalmente il turismo casertano da un modello "mordi e fuggi" a un sistema turistico strutturato, permanente e di alta qualità. Grazie alla sua unicità San Leucio non è solo un luogo da visitare - prosegue il comunicato - ma un'esperienza da vivere, capace di trattenere il visitatore e generare una leva di sviluppo economico reale. L'obiettivo è fare della Colonia il baricentro di un'offerta territoriale che non si limiti alla sola ammirazione del passato ma che offra contenuti, ospitalità e cultura del lavoro, trasformando la presenza dei flussi turistici - si legge ancora - in una ricchezza duratura e diffusa per l'intera provincia.
Una vocazione internazionale: San Leucio nel Mondo con i Borbone. Le Loro Altezze Reali, i principi Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie, Duca e Duchessa di Castro, intervenendo alle celebrazioni, hanno richiamato con forza la dimensione universale della Colonia - si legge ancora - manifestando la chiara volontà di farsi ambasciatori di questa storia per portare San Leucio nel Mondo. La Fondazione Orizzonti sposa questa visione e lavorerà per "sprovincializzare" definitivamente la narrazione del sito, inserendolo stabilmente nei circuiti culturali globali. L’obiettivo, sostenuto dal prestigio e dall'impegno della Casa Reale, è trasformare San Leucio in una destinazione iconica mondiale, capace di attrarre investimenti, talenti e un turismo di alta qualità, rendendo la straordinaria modernità - si legge ancora - di questo esperimento sociale la cornice di un nuovo modello di sviluppo globale. La Fondazione Orizzonti conclude: «San Leucio è la nostra risorsa dormiente. Il 25 marzo è stato il risveglio; ora tocca a noi costruire un futuro all’altezza di questa straordinaria eredità".
GoldWebTV è anche su WhatsApp! Iscriviti al canale per avere le ultime notizie direttamente sul tuo telefonino!