Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "Saranno inaugurati e benedetti nel santuario Sant’Anna nella celebrazione presieduta dal rettore don Andrea Campanile sabato prossimo 1° agosto, memoria Sant’Alfonso Maria de Liguori - si legge nel comunicato - e posti sopra i confessionali del santuario, i quadri di due grandissimi santi confessori: Sant’Alfonso e San Leopoldo Mandic.
Il santo vescovo di Sant’Agata de Goti, napoletano di nascita e fondatore dei redentoristi, diede spazio alle “voci interiori della coscienza” e mantenne una posizione di equilibrio e di pratica prudenza tra i due estremi del rigorismo e del lassismo. Tale posizione affiora - si legge ancora - in quasi tutte le sue numerosissime opere di meditazione e di ascetica, ma soprattutto è sempre presente nell’ancora oggi studiata Theologia moralis.
E’ patrono dei Teologi, Moralisti, Confessori. Mentre San Leopoldo Mandic, Sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, celebre confessore, santo della misericordia. Nato a Castelnuovo di Cattaro (Montenegro), visse e operò a lungo nel convento di Padova, dove passò decine di ore al giorno ad ascoltare - si legge ancora - i fedeli nel confessionale. Fu proclamato - si legge ancora - santo da Papa Giovanni Paolo II nel 1983 ed è oggi ricordato anche come protettore dei malati oncologici, arse di zelo per l’unità dei cristiani e dedicò tutta la vita al ministero della riconciliazione.
Lo scorso 13 marzo, Papa Leone XIV, ricevendo del Corso sul foro interno organizzato dalla Penitenzieria Apostolica, diceva: “Il sacramento della riconciliazione è «un “laboratorio di unità” con Dio» e perciò «favorisce anche la pace - prosegue il comunicato - e l’unità nella famiglia umana», perché –come afferma Sant’Agostino: «Chi riconosce i propri peccati e li condanna, è già d’accordo con Dio. Dio condanna i tuoi peccati; e se anche tu li condanni - si legge ancora - ti unisci a Dio».
Quindi questa inaugurazione è inserita nel percorso di preparazione spirituale, anche attraverso il sacramento della riconciliazione, dei fedeli casertani alla grande giornata della processione di Sant’Anna a Caserta - prosegue il comunicato che inizierà con la solenne concelebrazione presieduta all’alba - si legge ancora - in piazza Sant’Anna –ore 6.00- dall’arcivescovo Pietro Lagnese.
La peregrinatio mattutina verso l’ospedale, porta la comunità casertana a riflettere, sotto lo sguardo di Sant’Anna, dell’umana fragilità fisica con la riflessione dell’apostolo Paolo che nella sua fragilità sente trasparenza della potenza di Dio. “Di cosa mi vanterò? Della mia debolezza!” Domenica pomeriggio, alle 18, con partenza dal santuario - si legge ancora - la tradizionale solenne processione cittadina del simulacro della Santa - prosegue il comunicato - con le significative tappe alla Santella (dove era custodito nel 1838 il simulacro), la sede dell’associazione cattolica accollatori Sant’Anna in piazza Matteotti e la Chiesa Cattedrale.
Una festa che vuole portare luce ad ognuno, nel ricordo del segno del fiaccola in mano, come apparve Sant’Anna nel 1623 ad Auray (Francia) al Servo di Dio Yves Nicolazic. Camminiamo, dunque, con la gioia di essere il Popolo santo che Dio ha scelto per questo nostro tempo nella città e nella chiesa di Caserta. Intanto il nuovo consiglio direttivo eletto dell’associazione - si legge ancora - cattolica accollatori Sant’Anna di Caserta - si legge ancora - (presieduto da Giuseppe Pisani e composto da Angelo Ruggiero, Alfredo Pisani, Domenico Suppa, Pietro Di Bernardo, Sergio D’Alessio ed Umberto Palmiero) ha invitato ad essere soci onorari del sodalizio: il rettore del santuario, don Andrea Campanile, il vice-cancelliere di Curia, don Antonio Coscia ed il sub-commissario Giuseppe Ponticelli - prosegue il comunicato - i quali hanno accolto con entusiasmo la proposta e rivestito la maglia sociale".
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