Caserta. 'Un Borgo di Libri' "occupa" Piazza Sant'Anna in ricordo di Guido: "Risposta culturale e sociale al dramma degli invisibili"






Articolo pubblicato il: 27/08/2026 12:43:17

Questo il comunicato inviatoci dall'ufficio stampa di 'Un Borgo di Libri-Settembre al Borgo': "UN BORGO DI LIBRI IL 4 SETTEMBRE «OCCUPA» PIAZZA SANT’ANNA A CASERTA, IL LUOGO DELL’UCCISIONE DI GUIDO. FESTIVAL DAL 5 AL 20 SETTEMBRE. CONCERTO E PASSEGGIATA ALL’ALBA SABATO 5. SIFFRIDINA, NELLA MATITA DI SIMONE VIGNONI, DIVENTA UNA PELLEGRINA ESCURSIONISTA: SCARPE DA TREKKING, ZAINO IN SPALLA, CONCHIGLIA DEI CAMMINI

COMUNICATO STAMPA

CASERTAVECCHIA (CASERTA) – Un Borgo di Libri «occupa» piazza Sant’Anna a Caserta, il luogo dell’uccisione di Guido, il 4 settembre, con una delle sue interviste impossibili. E’ il tentativo di dare una risposta culturale e sociale al dramma degli invisibili e dell’indifferenza che ha colpito Caserta nei giorni scorsi con due morti in pieno centro: Guido, ex cameriere senza fissa dimora, ucciso dalle botte a piazza Sant’Anna (...); e Amhed, lo chiameremo così, clochard (...), morto al monumento ai caduti, rifugio di molti barboni a Caserta, forse per un infarto dovuto alla precarietà di vita.

«PER GLI INVISIBILI CONTRO L’INDIFFERENZA» IL 4 SETTEMBRE

Piazza Sant’Anna è in pieno centro ma è una piazza della periferia più estrema di Caserta: la statistica ci avrebbe dovuto mettere in allarme già da tempo sui rischi che correvamo. Gli episodi di piccola violenza o di risse erano e sono continui e «Un Borgo di Libri», come fece nel 2021 per Gennaro Leone, ragazzo diciottenne ucciso a coltellate a via Vico, a due passi proprio da piazza Sant’Anna, prova a smuovere le coscienze. «Ci proviamo a fare qualcosa. Cambiamo il nostro festival e i suoi giorni per provare a dare una risposta all’emergenza sociale o almeno provarci. Occupiamo la piazza centralissima e periferica di Sant’Anna a Caserta, noi che siamo nati per il borgo medievale di Casertavecchia – spiega Luigi Ferraiuolo, direttore ed ideatore del festival – per dare un segno. L’indifferenza si combatte con l’I care: con il me ne preoccupo, ne ho cura. Ogni luogo, se lasciato a sé stesso, anche nel quadrilatero della moda o a piazza di Spagna a Roma, può diventare uno spazio di solitudine in mezzo a luci sfavillanti. La nostra intervista impossibile prima a piazza Sant’Anna e poi al Monumento ai Caduti avrà questo significato. «Le Interviste impossibili» erano nate proprio per mobilitare la città in luoghi diversi, lo faranno cercando di attirare le persone dove serve che si aprano gli occhi sulla realtà che ci circonda. E gli attori saranno giovani studenti del Liceo Classico Giannone, curati dalla professoressa Daniela Borrelli: un segno nel segno, perché i migliori ragazzi della città proveranno a rimboccarsi le maniche per dare la sveglia a tutti noi». L’appuntamento con le prime due interviste impossibili «per gli invisibili e contro l’indifferenza», a cura del laboratorio teatrale del Liceo Classico Giannone di Caserta, curato dalla professoressa Daniela Borrelli, è per venerdì 4 settembre a piazza Sant’Anna, alle 18.30, di fronte al Santuario. 

IL FESTIVAL: DAL 5 AL 20 E SORPRESE

Il festival, dopo l’anticipazione imprevista ma fondamentale per noi del 4 settembre, apre il 5 settembre con un concerto all’alba a Casertavecchia alle 06.18 a Palazzo Giaquinto, già sede dei nostri Concerti di una notte di mezza estate. Non a caso è organizzato sempre con l’Associazione musicale Anna Jervolino del maestro Antonino Cascio. Al termine, alle sette circa del mattino, passeggiata all’alba per i vicoli del borgo antico del direttore del festival con i partecipanti ai concerti e con la «Compagnia del festival». «Proviamo a formare una squadra, una compagnia di amici del festival – spiega Ferraiuolo - non solo degli organizzatori o dei visitatori ma anche di intellettuali e appassionati del bene comune cittadino e provinciale, che resterà poi sempre operativa nel nostro festival». Gli appuntamenti sono gratuiti, come sempre a Un Borgo di Libri, ma su prenotazione (inviare richiesta alla mail [email protected], indicando nome cognome, telefono e oggetto della prenotazione). La rassegna proseguirà poi 11, 12, 13, 19 e 20 settembre a Casertavecchia e Caserta, con anche iniziative a sorpresa o dettate dall’attualità. «Non viviamo in un mondo effimero separato dalla realtà – aggiunge Ferraiuolo – ma stiamo nella società e nei suoi problemi. Non a caso i temi del festival non dimenticano la realtà della vita: i Cammini sono la nostra quotidianità».

CAMMINI E SIFFRIDINA PELLEGRINA

Siffridina diventa una pellegrina escursionista, secondo il nostro straordinario fumettista e disegnatore Simone Vignoni, con scarpe da trekking, zaino in spalla, conchiglia dei cammini. Il personaggio storico del borgo di Casertavecchia, scelto da «Un Borgo di Libri» come madrina della nostra rassegna, viene fatto rivivere ogni anno dal giovane disegnatore e fumettista romano Simone Vignoni nella contemporaneità, o nel mito, in maniera sempre nuova ed entusiasmante. Quest’anno Siffridina assomiglia alternativamente a una pellegrina in viaggio lungo i cammini della fede e della vita o a una socia del Cai, il Club alpino italiano, in cerca di luoghi nascosti e solitari dove meditare e riflettere; oppure dimenticare il passato o conoscerlo come abbiamo fatto a Ventaroli e Carinola alla ricerca di Matilde Serao o a Letino, alla ricerca delle nostre radici greche e medievali. Non a caso il Lete è proprio il fiume della dimenticanza e dell’oblio. “Il senso di Cammini – conclude Ferraiuolo – è proprio quello di confrontarci con la vita: cammini di senso, crescita personale, viaggio intellettuale. Dopo aver “azzeccato” il tema dello scorso anno: “Odissee”, anticipando il grande revival omerico dovuto al film di Nolan, adesso proviamo a intercettare le nuove sfide della nostra società occidentale alla ricerca di un cammino per ritrovare sé stessa»".