Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "L’Osservatorio Genitori, in collaborazione con l’Unicef di Caserta hanno predisposto e stanno diffondendo una guida semplice all'educazione alimentare e alle merende scolastiche in vista dell’avvio dell’anno scolastico. Nell’ambito del documento, che verrà presentato prossimamente nella sede Unicef di Via Leonetti, la Dott.ssa Enrica Cristillo ha ribadito come l'alimentazione - si legge nel comunicato - durante l'infanzia e l'adolescenzarappresenti molto di più del semplice momento di consumare un pasto.
È il carburante essenziale per lo sviluppo fisico, la concentrazione scolastica e la crescita emotiva. Accompagnarei proprifigli verso scelte alimentari consapevoli significa gettare le basi per la loro salutefutura,trasformando la tavola in un luogo - si legge ancora - di scoperta e benessere. Coltivare un rapporto sano con il cibo L'educazione alimentare comincia prima di tutto dall'ambiente familiare e dai piccoli gesti quotidiani.
I bambini tendono a imitare spontaneamente i comportamenti degli adulti, motivopercui mostrare un approccio sereno e variare spesso i cibi a tavola ha un impatto molto piùprofondorispetto a qualsiasi regola o spiegazione teorica. Un altro elemento fondamentale è l'inclusione: rendere i figli partecipi nella scelta degli ingredienti - si legge ancora - durante la spesa e coinvolgerli nella preparazione delle ricette stimola la loro naturale curiosità,spingendoli più facilmente ad assaggiare anche gli alimenti verso cui mostrano diffidenza.
Allo stesso tempo, è importante evitare di catalogare il cibo in categorie rigide di "buono" o "cattivo", edeliminare l'abitudine di usare i dolci come premio o consolazione. Insegnare a riconoscereerispettare i segnali di sazietà del proprio corpo - si legge ancoar - senza costringerli a finire - si legge ancora - sempre tutto ciò che c'è nel piatto, li aiuta a sviluppare un’autoregolazione sana e duratura.
La merenda scolastica: energia e concentrazione Il momento dello spuntino a scuola gioca un ruolo strategico nella giornata di uno studente. Unamerenda adeguata deve restituire le energie necessarie per affrontare le ore di lezione senza causare appesantimento o sonnolenza. La combinazione ideale prevede una fonte di carboidrati - si legge ancora - complessi associata a fibre e a una piccola dose di grassi buoni o proteine, capaci di rilasciare energia in modo graduale. Inoltre, afferma la giovane biologa dott.ssa Marianna Gentile - si legge ancora - le prove disponibili mostranocheimparare nozioni sull'alimentazione, anche se è una parte importante dell'educazione nutrizionale,da sola non basta sempre a cambiare in modo stabile le scelte alimentari. Una recente revisionesistematica, che ha esaminato diversi programmi di educazione nutrizionale per bambini inetàscolare, ha trovato risultati molto promettenti negli interventi che includevano attività pratiche come giardinaggio, orticoltura - si legge ancora - assaggi di frutta e verdura e attività di cucina.
Il ruolo della psicologia integrata all’educazione alimentare nelle scuole«Molte esperienze si stanno sviluppando in questo senso – afferma la dott.ssa Nadia Ersilia Atzori, psicologa, criminologa e segretaria dell’Osservatorio Genitori – in diverse scuole - si legge ancora - del territorio. Ho avuto modo di organizzare diversi interventi scolastici e progetti insieme a un'équipe multidisciplinare per fare in modo che si possano prevenire i vari disturbi dell'alimentazioneodifficoltà legate al rapporto tra corpo e cibo. Con i bambini il lavoro è più semplice perché collaborano più facilmente, si divertono quando vengono coinvolti ed hanno un cervello più plastico.Durante la preadolescenza e l’adolescenza, generalmente le attività tendono a perdere efficacia poiché le ragazze e i ragazzi sono maggiormente strutturati e soprattutto influenzati dai coetanei - si legge ancora - e dai social network che continuano a propinare modelli inadeguati».
Quale scelta migliore? Un’occhio particolare, raccomanda il dott. agrogomo Mariano Di Rienzo dell’Osservatorio Genitori, occorre tenere per la qualità, l’origine e la sostenibilità, preferendo prodotti stagionali a filieracortae tracciabilita completa dal campo alla tavola. Di seguito, un’indicazione su possibili combinazioni strutturata dalla Dott.ssa Enrica Cristillo la quale - si legge ancora - aggiunge che alternare queste opzioni durante la settimana aiuta a educare il palato alla varietà, evitando la monotonia dei prodotti industriali confezionati ad alto contenuto di zuccheri raffinati".
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