Articolo pubblicato il: 09/09/2026 12:25:10
Questo parte del comunicato stampa pervenutoci in redazione: "Alleanza Verdi e Sinistra Caserta ha chiesto formalmente, con PEC al Presidente della Provincia di Caserta, un'audizione sugli interventi di messa in sicurezza e bonifica degli ex impianti di trattamento rifiuti (...) a Teano e "(...) ad Ailano. Con il Decreto Dirigenziale della Regione Campania 143/2026 la Provincia è stata individuata - si legge nel comunicato - come soggetto attuatore unico degli interventi di caratterizzazione, progettazione, rimozione e smaltimento dei rifiuti presenti nei due siti, con risorse regionali per 4,2 milioni di euro. A distanza di mesi da quegli atti non esiste ancora un cronoprogramma pubblico né risulta avviato alcun intervento materiale, mentre le comunità dell'Alto Casertano continuano a convivere - si legge ancora - con un rischio che riguarda la salute pubblica e la tenuta ambientale dei bacini del Lete e del Volturno.
C'è un nodo che riguarda da vicino la credibilità dell'intero processo. Lo stesso Ente chiamato oggi a bonificare l'area di Ailano aveva rilasciato le Autorizzazioni Uniche Ambientali che avevano consentito l'apertura e l'esercizio dell'impianto (...) in una zona che la pianificazione regionale colloca nel sistema naturalistico "A10 - Matese", sottoposta - si legge ancora - al vincolo di rispetto fluviale del Lete e adiacente al sito Natura 2000 del Fiume Volturno e del Calore Beneventano. Chiedere che chi ha autorizzato quell'insediamento garantisca ora terzietà e trasparenza nella sua rimozione non è un dettaglio procedurale, è la condizione perché la bonifica - si legge ancora - sia credibile agli occhi di chi vive quei territori.
Le stesse istanze erano già state portate in Regione dai consiglieri AVS Rosario Andreozzi e Carlo Ceparano con un'interrogazione depositata il 18 giugno scorso. Con questa richiesta di audizione la Delegazione provinciale di AVS Caserta, attraverso Antonio Dell'Aquila (in foto ndr) e Beniamino Rega, porta lo stesso impegno alla sede provinciale, chiedendo - si legge ancora - un cronoprogramma vincolante e verificabile, il rafforzamento della sorveglianza di (...) fino alla rimozione effettiva dei rifiuti, il coinvolgimento reale delle comunità locali negli atti di monitoraggio e l'accertamento parallelo delle responsabilità".