Per la prima volta dall'inizio della stagione la Casertana da l'impressione di aver lasciato punti per strada. A Messina, mister Cangelosi, torna al 4-3-3 nella formazione di partenza. Il campo è grande, gli spazi ampi e in una situazione del genere i falchetti vanno a nozze. Più volte la Casertana sfonda sulla destra dove Carretta è spesso impreciso nei cross. In due occasioni, però, l'esterno trova l'assist giusto: Damian al 7' spara alto dal limite, Curcio al 26' di testa colpisce l'incrocio dei pali. La Casertana sembra padrona del campo ed offre rare iniziative al Messina. In quelle situazioni Venturi dice di no prima ad Emmausso (13') poi a Plescia (48'). Nella ripresa, però, Cangelosi cambia modulo e torna al 3-5-2. Scelta sbagliata. I falchetti abbassano il baricentro, il Messina prende la supremazia: al 9' un gran recupero di Anastasio nega al Messina la gioia del gol, due minuti dopo Venturi salva di nuovo su Plescia. Poi il Messina passa. Corre il 21' della ripresa quando su un cross di Ragusa dalla sinistra Anastasio, in scivolata, manda la palla in fondo alla rete della sua squadra. A quel punto Cangelosi trna al 4-3-3 e la musica cambia di nuovo. La Casertana trova il pari con Damian che, liberato da Toscano, al 22' supera Fumagalli e fa 1-1. L'inerzia della gara è di nuovo a favore dei falchetti che in pieno recupero, con Toscano da fuori area sfiorano il gol del vantaggio: l'ex Fumagalli con una gran parata dice no. Finisce in pari, per la prima volta, con qualche rimpianto.
Di seguito la classifica dopo il recupero di oggi:
Juve Stabia 15; Benevento 14; Latina e Foggia 12; Picerno e Virtus Francavilla 11; Avellino, Turris, Crotone e Potenza 10; Cerignola 9; Catania*, Taranto* Casertana e Giugliano 8; Brindisi* 6; Messina 6*; Sorrento 5; Monopoli 4; Monterosi 2. *Una partita in meno.
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