Questo parte del comunicato stampa diffuso dai Carabinieri:
"CASTEL VOLTURNO (CE). NON SI FERMA ALL’ALT DEI CARABINIERI E FUGGE PER DIVERSI CHILOMETRI: ARRESTATA UNA (...)
L’inseguimento lungo la Domitiana si conclude in via Adige a Castel Volturno. La donna avrebbe poi aggredito i militari con calci e pugni, causando lesioni a due Carabinieri. Non si sarebbe fermata all’alt dei Carabinieri e, anziché arrestare la marcia - si legge nel comunicato - avrebbe accelerato lungo la strada Domitiana, dando vita a un inseguimento protrattosi per alcuni chilometri. La fuga si è conclusa (...) a Castel Volturno, dove i militari del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Mondragone hanno bloccato una donna (...).
Tutto è iniziato durante un servizio di perlustrazione effettuato dai Carabinieri nel territorio di Mondragone: (...) i militari - si legge ancora - hanno intimato l’alt a una (...) (auto ndr). La conducente, successivamente identificata nella donna arrestata, non avrebbe ottemperato all’ordine dei militari, proseguendo la marcia e allontanandosi rapidamente. Ne è nato un inseguimento lungo la viabilità ordinaria, protrattosi per diversi chilometri, fino a quando l’autovettura è stata raggiunta e bloccata (...) nel territorio di Castel Volturno.
Una volta fermata la situazione sarebbe ulteriormente degenerata. La donna avrebbe iniziato a rivolgere minacce nei confronti dei Carabinieri - si legge ancora - per poi aggredirli fisicamente colpendoli con ripetuti calci e pugni. Nella colluttazione due militari avrebbero riportato lesioni.
A quel punto sono scattate per la (...) le procedure previste per l’arresto in flagranza, poiché ritenuta allo stato delle indagini gravemente indiziata di resistenza ad un pubblico ufficiale, violenza o minaccia a un pubblico ufficiale e lesioni personali. Gli accertamenti - si legge ancora - hanno permesso di rilevare anche che la (...) (auto ndr) utilizzata dalla donna risultava priva della prescritta copertura assicurativa per la responsabilità civile. L’autovettura, risultata a lei intestata, è stata pertanto sottoposta a sequestro - si legge ancora - e affidata a una ditta convenzionata. La donna, (...) al termine delle formalità di rito, è stata condotta presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, come disposto dall’Autorità giudiziaria competente".
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