Ce. Dal Cipess 8,5 mln per 'La Balzana'. Santangelo (FdI): "Da feudo del clan a modello di sviluppo, lo Stato ha vinto"






Articolo pubblicato il: 05/08/2026 18:05:49

Questo il comunicato inviatoci dall'ufficio stampa dell'On. Reg. Vincenzo Santangelo: "Dal Cipess 8,5 mln per La Balzana, Santangelo: da feudo del clan a modello di sviluppo, lo Stato ha vinto

"La riqualificazione dell'area de 'La Balzana' è un risultato di straordinario valore simbolico e concreto per la provincia di Caserta e per l'intero Mezzogiorno. È la più grande operazione di recupero di un bene confiscato alla criminalità organizzata a livello europeo".  Così il Consigliere regionale di Fratelli d'Italia e Presidente della Commissione Speciale Antimafia, Vincenzo Santangelo, commenta il completamento dell'iter per la riqualificazione dell'area.  "Parliamo di oltre 200 ettari che per anni sono stati il simbolo del potere criminale e oppressivo della camorra sul nostro territorio e che oggi, grazie all'azione determinata del Governo, diventano finalmente il simbolo della presenza dello Stato, della sua vittoria e della sua capacità di restituire ai cittadini ciò che la criminalità aveva sottratto con violenza e intimidazione".  "Gli 8,5 milioni di euro destinati all'intervento erano già stati stanziati dal Governo lo scorso febbraio  - ricorda Santangelo - Il passaggio avvenuto ieri in Cipess, costituisce il completamento dell'iter formale che consente di dare piena e immediata attuazione a un progetto destinato a cambiare il volto di questo territorio".  "Il Governo guidato dal Presidente Giorgia Meloni dimostrano con i fatti attenzione e vicinanza concreta alla provincia di Caserta. Non annunci, ma risorse certe e procedure sbloccate".  "La Balzana - conclude il Presidente Santangelo - non sarà più il feudo della camorra, ma diventerà un polo d'eccellenza nazionale: un luogo di produzione, formazione, ricerca e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari campane, capace di generare opportunità economiche sane, occupazione stabile e inclusione sociale. È questo il modo più efficace per combattere la mafia: toglierle terra, ricchezza e potere, e restituire tutto ai giovani e alle famiglie oneste di Terra di Lavoro. Come Commissione Antimafia regionale vigileremo affinché questo modello virtuoso diventi un esempio per tutto il Paese”".

Questo il comunicato inviatoci dall'ufficio stampa di Agrorinasce: "Altri 8,5 milioni per "La Balzana" di Santa Maria La Fossa (CE) 

Accelera il recupero del più grande bene confiscato alla camorra destinato a diventare il Parco Agroalimentare della Campania 

C'è un'altra tappa nel lungo percorso di rinascita della Balzana. Il più grande complesso agricolo confiscato alla camorra in Italia continua a prendere forma grazie a un nuovo finanziamento di 8,5 milioni di euro assegnato dal Cipess ad Agrorinasce, risorse che consentiranno di proseguire il recupero e la valorizzazione del vasto patrimonio confiscato nel territorio di Santa Maria La Fossa (CE), destinato a diventare il Parco Agroalimentare dei prodotti tipici della Regione Campania.  Un intervento che rafforza uno dei progetti più significativi di rigenerazione dei beni confiscati in Italia e che punta a trasformare un luogo per anni emblema del potere economico criminale in uno spazio dedicato alla produzione, alla formazione, all'innovazione e alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari campane.  La Balzana è infatti al centro di un progetto di recupero avviato ormai da diversi anni. Il primo importante finanziamento, pari a oltre 15 milioni di euro, risale alla delibera CIPE 48 del 2019 e ha permesso di avviare le opere infrastrutturali e i primi interventi previsti dal masterplan elaborato da Agrorinasce insieme al Comune di Santa Maria La Fossa.  Da allora il cantiere non si è più fermato. Sono già in fase avanzata i tre lotti dedicati alle opere di urbanizzazione del futuro Parco Agroalimentare, al recupero del complesso ovest destinato a centro polifunzionale per la formazione e i servizi e alla riqualificazione del complesso est, dove sorgerà il polo scientifico per l'istruzione e la ricerca agroalimentare. Al 30 giugno 2026 risultano già rendicontati oltre 9,1 milioni di euro di lavori, con più del sessanta per cento delle risorse complessivamente impegnate.  Le nuove risorse consentiranno ora di intervenire su una delle aree più suggestive dell'intero complesso: le residenze dell'antico borgo agricolo. Il finanziamento, di cui Agrorinasce è soggetto beneficiario, servirà infatti a completare il recupero della zona residenziale con il restauro delle ville bifamiliari ancora da riqualificare, la sistemazione della piazza centrale e la realizzazione delle infrastrutture di servizio, dalla viabilità agli impianti energetici, fino ai sistemi di sicurezza e videosorveglianza. 

L'obiettivo è restituire nuova vita al borgo trasformando le dieci ville in quaranta mini appartamenti destinati all'housing sociale, pensati per giovani coppie impiegate nelle attività produttive del Parco, studenti e giovani disoccupati. Un intervento che completa il percorso già avviato nel 2025 grazie ai precedenti finanziamenti ottenuti dal Comune di Santa Maria La Fossa, con i quali è stato possibile avviare il recupero delle prime cinque ville.  Ma il progetto della Balzana guarda ben oltre il recupero degli edifici. Il disegno complessivo è quello di realizzare una vera cittadella dell'agroalimentare campano, capace di mettere insieme produzione, ricerca, formazione e accoglienza. Il masterplan prevede infatti la riqualificazione dell'intera area produttiva con capannoni destinati alla trasformazione dei prodotti agricoli, laboratori artigianali, attività commerciali, un ristorante, un punto vendita delle eccellenze regionali, una scuola di cucina e una struttura ricettiva con circa cinquanta posti letto. Per completare questa fase resta ancora da finanziare il lotto produttivo, per un investimento stimato in circa 15,5 milioni di euro, già inserito nella programmazione strategica condivisa da Agrorinasce con il Ministero dell'Agricoltura, ISMEA e Regione Campania.  Ad accogliere con entusiasmo la notizia del nuovo finanziamento è il sindaco di Santa Maria La Fossa, Nicolino Federico: “Questo nuovo stanziamento rappresenta un passaggio decisivo nel percorso di rinascita della Balzana.

Stiamo restituendo alla comunità un luogo che per troppo tempo è stato il simbolo del potere della criminalità organizzata e che oggi, invece, continua a trasformarsi in un modello di sviluppo fondato sulla legalità, sull'innovazione e sul lavoro. Desidero rivolgere un ringraziamento sentito ad Agrorinasce, che in questi anni ha accompagnato con grande impegno e competenza il percorso di recupero e valorizzazione della Balzana, e a tutte le istituzioni che hanno creduto in questo progetto e hanno reso possibile, passo dopo passo, la rinascita di questo straordinario patrimonio. La collaborazione tra enti, amministrazioni e istituzioni è stata fondamentale per trasformare una grande sfida in un'opportunità concreta per il nostro territorio. Per Santa Maria La Fossa questo finanziamento è motivo di grande orgoglio e ci avvicina sempre di più all'obiettivo di restituire definitivamente ai cittadini un luogo capace non solo di raccontare la vittoria della legalità sulla criminalità organizzata, ma anche di generare sviluppo, lavoro e nuove opportunità”.  “Siamo orgogliosi di questo ulteriore stanziamento che premia il nostro lavoro nel recupero del più grande complesso immobiliare confiscato alla camorra – hanno aggiunto all’unisono Maria Antonietta Troncone e Giovanni Allucci, Amministratore Delegato di Agrorinasce -  Un particolare ringraziamento al Ministro per gli affari europei, politiche di coesione e PNRR, on. Tommaso Foti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, on. Alessandro Morelli e il Dipartimento di Politiche di Coesione sociale della Presidenza del Consiglio dei Ministri”".