Celebrati i 250 anni della Real Colonia di San Leucio






Articolo pubblicato il: 26/03/2026 10:20:18

Questo il comunicato stampa pervenutoci ieri in redazione: "A San Leucio, nel suggestivo scenario del Complesso Monumentale del Belvedere, si è svolta questa mattina (ieri) la celebrazione dei 250 anni della Real Colonia, un appuntamento dal forte valore simbolico - si legge nel comunicato - che ha intrecciato memoria storica e visione del futuro.

Fondata nel 1776 da Ferdinando IV di Borbone, l’esperienza leuciana è tornata al centro del dibattito come modello straordinariamente attuale, capace di coniugare sviluppo produttivo e diritti sociali. Un sistema regolato dal “Codice Leuciano” che, già nel 18esimo secolo, anticipava principi oggi fondamentali come l’istruzione obbligatoria, la tutela della salute - si legge ancora - e la parità di genere.

I lavori sono stati aperti dal professore Antonio Tisci del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università “Luigi Vanvitelli” - prosegue il comunicato - che ha introdotto i temi della giornata richiamando il valore storico e l’attualità dell’esperienza leuciana.

La mattinata è proseguita con i saluti istituzionali della commissaria straordinaria del Comune di Caserta Daniela Caruso, della prefetta Lucia Volpe e del presidente della Fondazione Orizzonti Giuseppe Menniti. Ospiti d’onore Carlo e Camilla di Borbone - si legge ancora - delle Due Sicilie, duchi di Castro.

La commissaria Caruso: «Il Belvedere patrimonio dell’Umanità è custode di una esperienza davvero memorabile che connota questa comunità orgogliosa di proseguire un percorso di valorizzazione dei suoi tesori. Ringrazio la Fondazione Orizzonti per l’iniziativa - si legge ancora - che ha consentito la giusta celebrazione di questo evento». La prefetta Volpe: «San Leucio e il suo Codice sono una importantissima eredità culturale. Questo non può che renderci orgogliosi e ancor più determinati a rilanciare l’economia sana di questo territorio, capace di produrre bellezza e ricchezza confermando l’impegno collettivo e sinergico tra settore pubblico e privato per creare opportunità - prosegue il comunicato  di sviluppo culturale economico e sociale nell’interesse delle giovani generazioni».

Quindi, la prefetta Lucia Volpe, nel porgere il suo saluto, ha dato lettura dei messaggi istituzionali del ministro delle Imprese e del Made In Italy Adolfo Urso e della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Maria Roccella. A seguire, il presidente della Fondazione Giuseppe Menniti: «Caserta è figlia della visione dei Borbone, del loro coraggio, della loro rara capacità di immaginare il futuro e di costruirlo. Oggi - si legge ancora - in questa ricorrenza, ci piace credere che di questa rara capacità San Leucio sia l’espressione più alta. La Real Colonia fu fondata su principi avanzatissimi per il suo tempo: il lavoro, la dignità, l’uguaglianza, l’istruzione, la sanità, il merito, il ruolo della donna. Una visione talmente innovativa - si legge ancora - che ancora oggi ci sorprende per modernità e audacia».

In platea, accanto a numerose personalità civili e militari, anche la principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie, a testimonianza del forte legame tra la storia della Colonia e la dinastia borbonica. A seguire, la prolusione dello storico Paolo Mieli che ha sottolineato la rilevanza dell'esperienza di San Leucio nel panorama europeo dell'epoca: «Questa storia - prosegue il comunicato - va portata nei libri di storia a scuola. Ci deve essere almeno un paragrafo dedicato all’esperienza leuciana, in modo che tutti la possano conoscere».

Il direttore della Reggia di Caserta Tiziana Maffei: «La capacità dei Borbone è stata non solo di costruire residenze ma una serie di infrastrutture dove il bello e l’utile erano due elementi fondamentali di questa visione». Il soprintendente Mariano Nuzzo - si legge ancora - ha poi aggiunto: «Grazie alla Fondazione Orizzonti che sta dando forte attenzione a questo sito. Quello che si sta facendo è una importante operazione culturale di avvicinamento e di identità per questa città legata ai valori dell’architettura, dell’arte, ma anche al contesto economico. Questo sito resta uno dei simboli della cultura riformatrice borbonica più elevata, quella che seppe tradurre - si legge ancora - in forma urbana, produttiva e sociale un progetto di grande ambizione».

Quindi, il momento di massima solennità introdotto da Paolo Mieli con l’intervento del principe Carlo e la principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie. «Ciò che nacque a San Leucio non appartiene a una famiglia, ma appartiene all’Italia, all’Europa, alla grande storia di libertà e lavoro, ma anche - prosegue il comunicato - a tutte le famiglie che hanno contribuito alla salvaguardia di questo sito. E forse è proprio questa la lezione più attuale di San Leucio: le società più giuste nascono quando lavoro, dignità e comunità diventano un unico progetto». La principessa Camilla di Borbone ha sottolineato: «Nel celebrare il 250esimo anniversario si festeggia anche il diritto alla felicità che ci ha dato il Codice Leuciano - si legge ancora - ed è per me un’enorme emozione. San Leucio rappresenta una pagina straordinaria della nostra storia, in cui le donne hanno avuto un ruolo centrale non solo nella produzione, ma nella costruzione di una comunità fondata su equità e rispetto».

Particolarmente intenso il segmento “Arte, memoria e visione”, introdotto dallo storico Tommaso Tartaglione, con il dialogo tra il critico d’arte Enzo Battarra e il fotografo Antonio Biasiucci, culminato nella presentazione in anteprima del progetto “ID - San Leucio”. «Il titolo pensato da Giuseppe Menniti sta per Identità del luogo – ha evidenziato Enzo Battarra – ed è il sentirsi rappresentati dal Codice Leuciano, da tutto quanto è stato sottolineato - recita ancora il comunicato - questa mattina. Antonio Biasiucci è riuscito a fotografare quello che noi non riusciamo a vedere, quello che per noi è invisibile. Lui è riuscito a vederlo e lo ha trasformato, dai rocchetti dei telai alle donne di San Leucio». E a raccontare l’esperienza di San Leucio è stato lo stesso artista: «La fotografia è uno straordinario mezzo di conoscenza. Così ho avuto l’opportunità di conoscere meglio - si legge ancora - la storia del Real Sito. Questo è un lavoro fortemente interpretato dove le donne sono protagoniste con i loro ricordi».

Nel corso della mattinata è stato inoltre reso omaggio alle famiglie storiche della tradizione serica: Alois, Bologna, Cicala e De Negri. Tutte protagoniste della fortuna produttiva della Colonia. Quindi, è stato presentato il progetto “Amici di San Leucio”, pensato per costruire una rete internazionale dedicata alla tutela e valorizzazione del sito Unesco. Le conclusioni sono state affidate al sacerdote Antonello Giannotti, presidente dell’Istituto Diocesano - si legge ancora - per il Sostentamento del Clero della Diocesi di Caserta, che ha richiamato il valore etico e comunitario dell’esperienza leuciana: «Il Codice è stato profetico in tutto questo. Basta pensare alla centralità dell’uomo, alla fraternità, alla dignità del lavoro, all’uguaglianza, all’istruzione e alla giustizia sociale. Il Codice è vangelo vivo, non una utopia, ma una realtà concreta». Il saluto finale - si legge ancora - del presidente Menniti ha chiuso l’evento rilanciando l’impegno per il futuro: «Abbiamo in serbo tantissime sorprese per i mesi a venire, progetti che daranno nuova vita a queste mura e nuova voce alla nostra storia».

Al termine della cerimonia, Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie hanno proseguito la giornata con una visita al Real Sito, suggellando simbolicamente il legame tra storia, memoria e identità del luogo. Nel corso dell’evento, ai due principi - si legge ancora - è stata donata un’opera di Antonio Biasiucci. Donata anche a una scultura di Alberto Grant custodita in un sacchetto realizzato da Annamaria Alois, espressione della tradizione serica locale. A questi omaggi si è aggiunto lo stemma borbonico realizzato dai maestri setaioli di San Leucio. Alla principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie è stato inoltre donato un prezioso ventaglio in seta - prosegue il comunicato - di San Leucio, fatto realizzare dal presidente della Fondazione Orizzonti, a ulteriore testimonianza dell’eccellenza artigianale del territorio. A impreziosire la mattinata è stato anche il contributo musicale, con le esibizioni del mezzosoprano Camilla Carol Farias, del soprano Antonia Cuomo e del tenore Simone

 Mastragostino, accompagnati al pianoforte dal maestro Simone Matarazzo, che hanno offerto momenti di grande suggestione in linea con il valore storico e culturale della celebrazione. La giornata - si legge ancora - ha confermato come San Leucio non sia soltanto un luogo della memoria, ma un laboratorio ancora vivo, capace di parlare al presente e di indicare prospettive concrete per uno sviluppo più equo e sostenibile".