Censimento cimiteriale a Caserta, Napoletano: "Servono semplificazione e ascolto dei cittadini"






Articolo pubblicato il: 03/02/2026 14:34:14

Questa la nota dell'Avvocato Pasquale Napoletano già Capogruppo Consiliare FdI

L’ultimo annuncio apparso sulla pagina social del Comune di Caserta, che impone l’obbligo di appuntamento dal 4 febbraio per il censimento cimiteriale, sta generando un clima di fortissima tensione tra i cittadini. Come avvocato e come esponente di Fratelli d'Italia, ho seguito questa vicenda sin dall’inizio, riuscendo anche a ottenere una proroga per venire incontro alle difficoltà dei concessionari. Tuttavia, la nuova modalità operativa rischia di esasperare ulteriormente gli animi di una cittadinanza già profondamente colpita e, in molti casi, letteralmente inferocita. Il mio intervento non vuole essere una critica al lavoro degli uffici comunali, che sappiamo essere- si legge nella nota- sottodimensionati e chiamati a gestire una mole di lavoro enorme in condizioni di oggettiva difficoltà. Il problema è di natura organizzativa: non si può chiedere ai cittadini di adempiere a un obbligo così delicato, pena la revoca della concessione — sanzione che continuo a ritenere sproporzionata — e poi creare un imbuto burocratico che rende quasi impossibile la consegna dei documenti.

Costringere le persone a sperare in un appuntamento telefonico in poche ore mattutine o a recarsi fisicamente al Comune solo per prenotare la consegna dei moduli è una scelta che non tiene conto della realtà dei fatti e della dignità del cittadino. Mi rivolgo con estremo garbo istituzionale ai Commissari Straordinari, di cui rispetto profondamente l'alta funzione prefettizia, affinché si possa riconsiderare immediatamente questa scelta. La democrazia e- si legge nella nota- il buon andamento della pubblica amministrazione passano per la semplificazione e l'ascolto delle istanze del territorio. Creare un canale di consegna più fluido e meno vincolato agli appuntamenti servirebbe a rasserenare la cittadinanza e a permettere agli uffici di lavorare con maggiore ordine, evitando che un dovere civico si trasformi in una vera e propria emergenza sociale. Avvocato Pasquale Napoletano già Capogruppo Consiliare FdI