Cesa. Lotta allo spreco alimentare. Il Comune promuove la Rete Locale






Articolo pubblicato il: 24/07/2026 11:43:22

Questo il comunicato stampa diffuso dal Comune di Cesa:

"Spreco alimentare e solidarietà: il Comune di Cesa promuove la Rete Locale con incentivi sulla TARI per i commercianti

L’Amministrazione Comunale invita ristoratori, bar ed esercizi commerciali a aderire al progetto per trasformare le eccedenze in aiuti concreti alle famiglie bisognose, garantendo importanti benefici fiscali. L’Amministrazione Comunale di Cesa - si legge nel comunicato - compie un nuovo passo verso la sostenibilità e l'inclusione sociale, promuovendo la creazione della Rete Locale contro lo Spreco Alimentare. L'iniziativa punta a mettere in contatto diretto le attività commerciali, produttive ed enogastronomiche del territorio con le associazioni di volontariato - si legge ancora -  e assistenziali a supporto delle famiglie in situazione di fragilità economica.
 
L'adesione alla rete offre agli esercenti un'opportunità concreta di Responsabilità Sociale d'Impresa, affiancata da importanti vantaggi fiscali ed economici volti a premiare i comportamenti virtuosi. I principali benefici per le attività aderenti. Riduzione TARI Comunale: In base al Regolamento per la disciplina della Tasso sui Rifiuti del Comune di Cesa - si legge ancora - le utenze non domestiche del settore alimentare (produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione) che cedono a titolo gratuito e continuativo le proprie eccedenze possono beneficiare di una riduzione sulla parte variabile della TARI - si legge ancora - calcolata a consuntivo in proporzione ai chilogrammi di cibo donati.
 
Vantaggi fiscali della "Legge Gadda" (L. 166/2016): La normativa nazionale semplifica la cessione gratuita degli alimenti sicuri ma con imperfezioni estetiche, packaging danneggiato o che hanno superato il Termine Minimo di Conservazione ("da consumarsi preferibilmente entro"). Le cessioni non sono considerate vendite ai fini IVA e non concorrono alla formazione del reddito d'impresa.
"Costruire una rete solidale – affermano da parte - si legge ancora - dell’Amministrazione Comunale - significa trasformare un potenziale rifiuto in una risorsa preziosa per chi ha più bisogno, riducendo al contempo i costi di gestione per i nostri commercianti e l'impatto ambientale legato allo smaltimento".
 
Come aderire all'iniziativa. L'Amministrazione invita tutti i titolari e i legali rappresentanti delle attività interessate ad iscriversi al progetto o a richiedere maggiori - si legge ancora - informazioni operative rivolgendosi direttamente agli uffici comunali per un incontro con i rappresentanti dell’ente".