Cinema Lover Index 2026: la Campania è la quindicesima regione più cinefila d'Italia, ma è la prima per voglia di film su Google






Articolo pubblicato il: 16/09/2026 10:56:05

Questo il comunicato inviatoci in redazione: "Cinema Lover Index 2026: la Campania è la quindicesima regione più cinefila d'Italia, ma è la prima per voglia di film su Google

Archiviata la Mostra del Cinema di Venezia, l'indice di Casinos.com misura la passione per il grande schermo regione per regione: la Campania è prima in Italia per ricerche di "film da vedere", ma si ferma a 86 ingressi in sala ogni 100 abitanti dopo un 2025 chiuso con il 10,9% di spettatori in meno. 

Si è appena chiusa l'83ª Mostra del Cinema di Venezia e per undici giorni l'Italia ha guardato al Lido. Ma dove si va davvero al cinema il resto dell'anno? Il 2025 è stato un anno in chiaroscuro per il grande schermo. Secondo il Rapporto SIAE 2025, le sale hanno registrato 71,75 milioni di spettatori, il 2,3% in meno rispetto al 2024, con una spesa al botteghino di 539,9 milioni di euro tenuta a galla dal biglietto medio salito a 7,52 euro. Dietro la media nazionale, però, ci sono territori dove il cinema è ancora un'abitudine. Il Cinema Lover Index 2026 di Casinos.com li mette in fila incrociando due comportamenti reali, gli ingressi e le proiezioni in rapporto agli abitanti, con tre segnali di interesse rilevati da Google Trends: le ricerche per "film da vedere", "programmazione cinema" e "recensioni film".

Su questa scala la Campania è quindicesima in Italia con 47,7 punti su 100. Nel 2025 ha venduto 4.816.188 biglietti, pari a 86,4 ingressi ogni 100 abitanti, il diciassettesimo valore del Paese, e programmato 180.422 proiezioni, cioè 32,4 ogni 1.000 residenti, con una spesa al botteghino di 36,6 milioni di euro e un biglietto medio di 7,60 euro, il più alto del Mezzogiorno e sopra la media nazionale. Quando le sale aprono, si riempiono più della media: 26,7 spettatori per proiezione. Ma il 2025 è stato l'anno più difficile d'Italia: 589.514 spettatori in meno, il 10,9%, e spesa giù dell'8,6%, nonostante i 28 schermi nuovi aperti nel corso dell'anno, secondo la SIAE. In testa all'indice c'è il Lazio (89,2), seguito da Emilia-Romagna (76,5) e Umbria (72,2); la Campania segue la Valle d'Aosta, quattordicesima con 49,6, e precede la Sardegna, sedicesima con 43,2.

Il desiderio di film, invece, è il più alto del Paese. La Campania è la prima regione italiana per ricerche di "film da vedere" su Google, con il massimo di 100 su 100: nessun altro territorio vuole vedere film quanto i campani. Le ricerche pratiche restano sotto la media, 61 per "programmazione cinema" e 66 per "recensioni film", il segno di una voglia che non sempre trova la strada della sala. Ma quando i campani escono per uno spettacolo, il grande schermo è la prima scelta: nel 2025 un biglietto su tre staccato in regione per un evento censito dalla SIAE era per il cinema, il 33,1%.

Non c'è regione del Sud con un rapporto più stretto con il cinema. Napoli è la capitale cinematografica del Mezzogiorno, la città di Sorrentino, Martone e Garrone, con la Film Commission Regione Campania che ha reso la regione uno dei set più richiesti d'Europa, dal centro storico a Procida e alla Costiera. A Giffoni, dal 1971, si tiene il più grande festival di cinema per ragazzi del mondo. È una terra che il cinema lo fa, lo racconta e lo esporta; farlo vedere in sala ai suoi abitanti è la partita ancora aperta.

"La Campania è il caso che dovrebbe far riflettere tutta l'industria", commenta Daniele Alfieri, Responsabile Media & PR di Casinos.com. "Ventotto schermi nuovi e seicentomila spettatori in meno nello stesso anno dicono che il problema sta nel prezzo del biglietto e nell'abitudine più che nel numero di sale. Il pubblico più affamato di film d'Italia paga il biglietto più caro del Sud, in una regione dove il reddito medio è tra i più bassi del Paese: finché la sala costa quanto un mese di piattaforma streaming, il divano vince. La domanda c'è, va resa accessibile"".