Questo il comunicato stampa diffuso da Caserta Decide e Speranza per Caserta: "Emerge un quadro disastroso dalle motivazioni che hanno portato il Presidente della Repubblica ad approvare il prolungamento per ulteriori sei mesi del commissariamento del Comune di Caserta, sciolto per infiltrazioni mafiose nell’aprile del 2025. È stato recentemente pubblicato - si legge nel comunicato - in Gazzetta Ufficiale il DPR del 28 luglio che autorizza la proroga del commissariamento, con relativa relazione del Ministro dell'Interno.
Quella di Caserta è una situazione drammatica che rende ancor più necessario e urgente un percorso di profondo cambiamento nella classe politica casertana e nelle scelte perseguite negli ultimi trent’anni. Il vero rinnovamento è un obbligo nei confronti della città. La Prefettura, nella relazione inviata al Ministero dell’interno, ha sintetizzato il lavoro avviato - si legge ancora - dalla Commissione Straordinaria e ha sottolineato la necessità di prolungare il commissariamento per proseguire il percorso di risanamento.
I problemi che emergono sono stati più volte denunciati e analizzati dalle forze civiche del Laboratorio Open, formato da Caserta Decide e Speranza per Caserta, e riguardano tra le altre cose la gestione dei parcheggi, la riscossione delle entrate e il servizio idrico. Tutti settori in cui il Comune ha scelto di affidarsi a concessionari privati - si legge ancora - rinunciando a ingenti entrate economiche. La voragine nei conti comunali si è scavata principalmente a causa di queste decisioni scellerate assunte nel corso degli ultimi trent’anni. In generale, viene sottolineato dal Ministero, il patrimonio comunale a Caserta è stato lasciato ai privati senza sostanziali benefici per la collettività.
Inoltre, le politiche sociali del Comune di Caserta sono caratterizzate da rilevanti criticità, così come la polizia municipale e gli uffici comunali in forte carenza di organico. I Commissari straordinari del Comune, poi, hanno evidenziato che l’utilizzo del project financing in città è sempre sbilanciato a favore dei privati - si legge acora - sia per quanto riguarda l’illuminazione pubblica che per i parcheggi a raso (strisce blu).
Non possiamo far finta di niente. Sono ormai numerosi i documenti ufficiali in cui si conferma la situazione disastrosa in cui versa il Comune di Caserta: la relazione prefettizia allegata al decreto di scioglimento per infiltrazioni mafiose; la sentenza del Tar Lazio che ha respinto il ricorso dell’ex sindaco; la sentenza emessa - prosegue il comunicato - dal Tribunale civile di Santa Maria Capua Vetere che ha dichiarato l’ex sindaco incandidabile, assieme agli ex vicesindaco e assessore ai lavori pubblici; la relazione della commissaria Daniela Caruso davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul degrado delle periferie; la relazione annuale - si legge ancora - del Ministero dell’interno sui Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose.
La prossima amministrazione avrà un gran lavoro da fare. Noi ci candidiamo per realizzare un vero rinnovamento: nelle scelte politiche, nei metodi e nelle persone. Siamo convinti che sia interesse di tutto il campo progressista scrivere un programma elettorale che preveda la gestione pubblica dei parcheggi e della riscossione delle entrate - si legge ancora - l’aumento consistente di alberi e verde pubblico, servizi sociali efficienti per aiutare i più deboli, un piano di manutenzione serio per strade, marciapiedi e attrezzature pubbliche. Lo dobbiamo a Caserta. Il rinnovamento, quello vero, non può più aspettare".
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