Confartigianato Caserta e ANCoS ristampano il 'Codice delle Leggi Leuciane'






Articolo pubblicato il: 15/09/2026 11:57:35

Questo il comunciato pervenutoci in redazione:" Grazie a Confartigianato Caserta e ANCoS una nuova edizione del 'Codice delle Leggi Leuciane' del 1789 Confartigianato Imprese Caserta e ANCoS APS restituiscono alla comunità un documento fondamentale della storia sociale e artigiana del territorio. La rilegatura - si legge nel comunicato - riproduce accuratamente un tessuto originale del Settecento di San Leucio, proveniente dalla collezione privata di don Battista Marello.

Un’opera editoriale di pregio per riportare alla luce uno dei documenti più significativi della storia sociale, produttiva e culturale del territorio casertano. È stata realizzata una nuova ristampa anastatica del 'Codice delle Leggi Leuciane' del 1789, promossa da Confartigianato Imprese Caserta e ANCoS APS Confartigianato Persone. Il progetto - prosegue il comunicato - è stato coordinato dall’Associazione culturale e di promozione sociale 'Res Novae', mentre la cura editoriale e la stampa sono state affidate alle Edizioni Saletta dell’Uva, che hanno riprodotto con particolare attenzione la raffinatezza e il valore storico del testo originario.

L’opera è stata realizzata in 500 copie, che saranno distribuite ai rappresentanti istituzionali del territorio e ai 104 sindaci della provincia di Caserta, affinché - si legge ancora - questo importante documento storico possa raggiungere simbolicamente tutte le comunità della Terra di Lavoro. A rendere questa edizione ancora più preziosa è la sua veste materiale: per la rilegatura è stata utilizzata una riproduzione accurata di un tessuto originale del Settecento prodotto a San Leucio, proveniente dalla collezione privata di don Battista Marello.

Una scelta che unisce il contenuto del Codice alla tradizione manifatturiera da cui esso trae origine, trasformando ogni esemplare in una testimonianza concreta dell’eccellenza serica leuciana. Il Codice, emanato da Ferdinando IV di Borbone per il Real Sito di San Leucio, rappresenta - prosegue il comunicato - uno dei più avanzati esperimenti sociali dell’Europa settecentesca. Al centro di quella visione non vi era soltanto la produzione di una seta di altissima qualità, destinata alle più prestigiose corti europee e ancora oggi presente in luoghi simbolici come Buckingham Palace e la Casa Bianca, ma l’ambizione di costruire una comunità fondata sulla dignità del lavoro, sull’istruzione e sulla valorizzazione del merito.

Le Leggi Leuciane - si legge ancora - introdussero principi e forme di tutela straordinariamente innovativi per l’epoca: il superamento dei privilegi legati alla nascita, l’istruzione obbligatoria, l’assistenza agli infermi attraverso la Cassa di Carità, il sostegno alle nuove famiglie e un ruolo sociale e lavorativo delle donne molto più avanzato rispetto al contesto storico contemporaneo.
'Abbiamo scelto di sostenere con convinzione questa iniziativa - si legge nel comunicato - perché riconosciamo nel Codice delle Leggi Leuciane un’anticipazione dei valori che ancora oggi guidano la nostra azione associativa', dichiara il presidente di Confartigianato Imprese Caserta, Antonio D’Albore.

'L’artigianato non è soltanto produzione: è presidio sociale, trasmissione dei saperi, identità di una comunità e opportunità concreta per le nuove generazioni. Restituire questo testo al territorio significa ricordare che il lavoro, quando è accompagnato dalla dignità e dalla conoscenza, può diventare uno straordinario strumento di emancipazione e sviluppo.'

'Questa ristampa non è un’operazione puramente celebrativa, ma un ponte tra la nostra storia manifatturiera e il futuro del saper fare casertano' sottolinea il segretario di Confartigianato Imprese Caserta, Luca Pietroluongo. 'Il Codice ci ricorda che innovazione, coesione sociale e valorizzazione delle competenze possono procedere insieme. È un messaggio - ancora si legge - particolarmente attuale: oggi l’intelligenza delle mani deve saper dialogare con le nuove tecnologie, senza perdere il patrimonio di esperienza, creatività e cultura che rende unico il nostro artigianato'.

La nuova edizione - prosegue il comunicato - nasce, dunque, dalla volontà di restituire alla collettività un documento cardine dell’identità casertana e di preservare la memoria di una comunità che seppe coniugare qualità della produzione, organizzazione sociale e dignità della persona. Il messaggio affidato al volume è chiaro: il patrimonio leuciano - si legge ancora - non appartiene soltanto al passato, ma può ancora offrire idee e strumenti per costruire nuove opportunità di sviluppo economico, culturale e sociale".