Coronavirus. Postare foto di trasgressori di misure anti contagio è reato penale






Articolo pubblicato il: 06/05/2020 12:08:33

Con le misure anti contagio allentate dallo scorso 4 maggio, in strada si vedono molte più persone. Sin dall'inizio dell'emergenza Coronavirus sono tante le segnalazioni di utenti che preferiscono postare fotografie di assembramenti sui social network piuttosto che avvertire le forze dell'ordine. Postando tali foto, però, si potrebbe violare la privacy rendendo pubblici via web targhe di veicoli e numeri civici di abitazioni private. Dati personali che per la legge non possono essere diffusi da privati, neppure per denunciare presunti illeciti. E duqnue, cosa rischia chi fa questo tipo di segnalazioni? Oltre a un eventuale risarcimento in sede civile, si rischia di dover rispondere del reato di diffamazione aggravata se la foto venisse accompagnata da un post che etichetta una o più persone come trasgressori delle disposizioni anti contagio. La regola è che non si sa perché quella persona sta uscendo di casa e, in ogni caso, eventuali condotte illecite devono essere segnalate alle forze dell'ordine. L’emergenza sanitaria non sospende, di fatto, le norme che disciplinano il rispetto dell’altrui riservatezza e reputazione. I diretti interessati, nel caso si sentano offesi, possono tutelarsi chiedendo l’immediata rimozione della fotografia che li riguarda, e in caso di diffamazione, sporgere querela nei confronti di chi ha pubblicato la foto ma anche di coloro che aggiungono commenti offensivi. Addirittura anche mettere un semplice like potrebbe costare caro, venendo chiamati a rispondere dello stesso reato.