Crisi Iran. Cons. Caputo promuove tavolo di confronto al Ministero degli Esteri






Articolo pubblicato il: 26/03/2026 18:18:25

Questo il comunicato stampa diffuso dall'ex Consigliere regionale ed ora Consigliere del Ministro degli Affari Esterni Nicola Caputo: "Lo Stretto di Hormuz, pur situato a tremila chilometri dalle coste italiane, sta esercitando una pressione senza precedenti sul sistema produttivo nazionale. Per rispondere a questa emergenza, Nicola Caputo - si legge nel comunicato - Consigliere del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani per l'internazionalizzazione della filiera agroalimentare, ha promosso un tavolo di confronto presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

"Non siamo di fronte a una crisi temporanea, ma a una 'tempesta perfetta' che colpisce simultaneamente carburanti, imballaggi e logistica", ha dichiarato Nicola Caputo. "Il rischio più grave è perdere in sei mesi - si legge ancora - mercati consolidati in trent'anni. Se il prodotto italiano non arriva, lo scaffale viene occupato da competitor stranieri e dall'Italian Sounding, un danno che richiederà anni per essere riparato."

All’incontro, organizzato in collaborazione con il Forum Italiano dell’Export guidato da Lorenzo Zurino, hanno partecipato l’Ambasciatore Mauro Battocchi, Direttore Generale per la crescita e la promozione dell’export, Simone Turchetta Capo Unità Export e i principali operatori italiani della logistica e dello shipping - prosegue il comunicato - che ogni anno movimentano milioni di container.

I numeri della crisi: export in calo e costi fuori controllo. I dati emersi durante il confronto delineano uno scenario critico per il commercio estero italiano: Export: A gennaio si è registrato un calo del -4,6% su base annua, con picchi negativi nel settore agroalimentare. Logistica: I costi di trasporto verso il Golfo sono aumentati di oltre il 50%, con noli marittimi - si legge ancora - che hanno superato i 12.000 euro per container. Settori a rischio: La campagna del pomodoro, gli agrumi siciliani e le mele dirette a Dubai subiscono blocchi logistici che mettono a rischio la deperibilità dei prodotti.

Le tre proposte concrete per il Governo. Dal tavolo tecnico sono emerse tre direttrici d'intervento che verranno sottoposte all’attenzione del Ministro Antonio Tajani: Monitoraggio dei Noli: Contrastare le speculazioni sui costi logistici attraverso un controllo rigoroso - si legge ancora - dei prezzi dei container, giudicati privi di correlazione con i costi reali. Fast Corridor Doganali: Verificare la fattibilità di corridoi doganali rapidi tra Italia e Arabia Saudita (via Jeddah) per garantire il transito delle merci - si legge ancora - verso gli Emirati senza blocchi ripetuti. Sostegno Finanziario e Assicurativo: Attivare strumenti straordinari tramite SACE e linee di liquidità agevolata per le imprese che affrontano rincari insostenibili su crediti e contratti.

“Le proposte – aggiunge Nicola Caputo – saranno integrate nelle misure attualmente allo studio del Ministero, che il Ministro Tajani presenterà la prossima settimana agli operatori e al coordinamento che coinvolge Sace, Simest e ICE. L'ascolto di oggi avrà un seguito immediato - conclude Caputo - Difendere l’export significa - prosegue il comunicato - difendere il lavoro e l’identità dell’Italia nel mondo".