Dalle assunzioni all'impresa: tutte le misure per il lavoro femminile in Campania






Articolo pubblicato il: 20/11/2025 10:37:07

La Regione Campania rafforza il proprio impegno per ridurre il divario occupazionale di genere attraverso un nuovo avviso pubblico volto a incentivare l'assunzione stabile di personale femminile. Come sottolineato da Giuseppe Marinelli, presidente provinciale di Confesercenti Avellino, si tratta di "nuove interessanti opportunità per le imprese irpine che nell’ultimo anno abbiano assunto personale femminile", una misura pensata per favorire un lavoro stabile e di qualità.

Questa iniziativa, tuttavia, non è un caso isolato, ma si inserisce in un più ampio panorama di strumenti messi in campo a livello regionale per sostenere sia l'occupazione dipendente sia la crescita dell'imprenditoria femminile, un settore che si sta dimostrando sempre più strategico per l'economia del territorio.

Il nuovo bando per l'occupazione femminile stabile

L'avviso pubblico più recente, già attivo e con domande presentabili fino al 17 novembre, offre contributi a fondo perduto a una vasta platea di datori di lavoro. Possono accedere ai contributi le imprese, con qualunque forma giuridica, gli studi professionali e le associazioni che abbiano una sede legale o operativa in Campania.

L’agevolazione è vincolata all’assunzione di donne residenti in un Comune della regione che si trovino in situazioni di svantaggio economico e sociale, formalizzata con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, sia pieno che parziale, nel periodo compreso tra il 26 novembre 2024 e il 28 ottobre 2025. Per beneficiare del contributo, l'impresa si impegna a non interrompere il rapporto di lavoro per almeno 36 mesi.

Il contributo è concesso in regime de minimis, una categoria di aiuti di Stato la cui modesta entità non rischia di alterare la concorrenza sul mercato europeo. L'importo massimo concedibile per ciascuna impresa è di 25.000 euro complessivi, calcolato applicando l'aliquota IRAP regionale al doppio del costo lordo annuo della dipendente. Le domande devono essere inviate tramite il portale dei servizi digitali della Regione Campania e saranno finanziate secondo l'ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Il più ampio quadro degli incentivi regionali

Oltre a questo specifico bando, le imprese campane possono contare su ulteriori strumenti previsti dal programma FSE+ 2021/2027, finalizzato a sostenere l'inserimento lavorativo di diverse categorie di lavoratori svantaggiati. All'interno di questa misura, è prevista una specifica attenzione per l'occupazione femminile.

I datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato possono ricevere un contributo fino a 15.000 euro per ogni lavoratore under 35, a cui si aggiunge una maggiorazione di 1.000 euro se il nuovo contratto riguarda una donna. Questa sinergia tra diverse misure dimostra una strategia integrata, mirata a rendere economicamente vantaggioso per le aziende investire in una forza lavoro più inclusiva e diversificata, riconoscendo il valore aggiunto del contributo femminile.

L'imprenditoria femminile, un motore per l'economia campana

Il sostegno al lavoro femminile in Campania non si limita agli incentivi per le assunzioni, ma si estende con forza anche al mondo dell'imprenditoria. I dati di Coldiretti evidenziano un trend significativo: la Campania è al terzo posto in Italia per numero di imprese femminili nel settore agricolo, preceduta solo da Sicilia e Puglia. Le imprenditrici agricole stanno guidando una trasformazione del settore, puntando su innovazione e sostenibilità.

Un esempio virtuoso è quello di Annamaria Cascone, che produce fiori eduli, un prodotto di nicchia che promuove la biodiversità e la consapevolezza ecologica. Secondo un'analisi di Coldiretti Donnecirca il 60% delle imprese rosa ha orientato la produzione verso il biologico o il biodinamico, dimostrando un forte legame con il territorio. A supporto di questa tendenza, nel 2025 sono stati attivi strumenti come il Fondo Impresa Femminile e specifici bandi regionali per il lavoro autonomo.

In conclusione, il mosaico di interventi attivi in Campania delinea una politica articolata e proattiva a favore del lavoro femminile. Dai contributi diretti per le assunzioni a tempo indeterminato alle maggiorazioni specifiche, fino al supporto per la nascita e il consolidamento di nuove imprese, la regione sta investendo concretamente per abbattere le barriere di genere. Queste iniziative non rappresentano solo un aiuto economico, ma un riconoscimento del potenziale femminile come fattore indispensabile per lo sviluppo sostenibile, l'innovazione e la competitività dell'intera economia regionale.