CE. L'opera "Saligia" di Andrea Chisesi è stata donata alla Reggia di Caserta






Articolo pubblicato il: 22/08/2019 11:10:24
Ultimo aggiornamento articolo: 22/08/2019 11:10:24

Di seguito, il testo del comunicato inviatoci dall'Ufficio Stampa Reggia di Caserta:

"L’opera “Saligia” di Andrea Chisesi è stata donata alla Reggia di Caserta. A conclusione della mostra personale, che ha avuto luogo nelle Retrostanze del ‘700 del Complesso vanvitelliano dal 4 luglio al 20 agosto scorso, l’artista ha voluto lasciare una testimonianza del suo lavoro al museo vanvitelliano.-spiega la nota-Il dipinto è realizzato su una superficie di tre metri per due con tela, acrilici e manifesti strappati provenienti dalle città di Milano e Siracusa e la fusione dell’immagine fotografica.  Chisesi ha portato in scena sette figure, una per ciascun vizio capitale: l’ira, la superbia, la gola, l’avarizia, la lussuria, l’accidia e l’invidia, che chiude la composizione. Da qui l’acronimo, che ha dato il nome all’intera mostra, “Saligia”.-spiega la nota-L’opera rientra nelle “fusioni”, tecnica sperimentale che consiste nel preparare la tela con strati di pittura e collage, fino a stratificazioni realizzate con materiali di vario genere. Nel caso specifico, l’utilizzo dei manifesti strappati copre quasi completamente la stratificazione pittorica. -spiega la nota-L’assemblaggio dei manifesti l’uno sull’altro è frutto della sequenza periodica del tempo di affissione, una volta staccato l’intero pannello l’artista è intervenuto scollando ed utilizzando parti di manifesti. Completata la preparazione del nuovo collage, -spiega la nota-Chisesi ha incollato le parti dei manifesti direttamente sulla tela dipinta. Dopo il completamento, l’opera ha subito un’impressione fotografica direttamente sul collage, che successivamente è stato dipinto nuovamente.-spiega l nota-Andrea Chisesi nasce a Roma nel 1972, successivamente si trasferisce a Milano dove frequenta il Liceo Artistico e il Politecnico. Nel 1998 apre il suo studio “Andrea Chisesi photographer” in Porta Venezia, studio nel quale si occupa principalmente di fotografia ma nel quale inizia a sperimentare quella tecnica -spiega la nota-che lui stesso definirà “Fusione” tra pittura e fotografia. Dal 1998 al 2008, la fotografia di ritratto sarà per l’artista l’attività principale che lo porterà a pubblicare su prestigiose riviste e -spiega la nota-a ritrarre nel suo studio e sui set cinematografici personaggi tra cui attori, scrittori, musicisti di fama mondiale come Harvey Keitel, Robbie Wiliams, Ken Follet, Steven Tyler e molti altri. Nel 2008 apre il suo atelier di pittura in via Piranesi a Milano."