Eccellenze campane. Il pittore Fernando Mangone alla Biennale di Venezia con la mostra 'The Poetics of Correspondence'






Articolo pubblicato il: 03/08/2026 12:03:45

Questo il comunicato inviatoci in redazione: "DALLE RADICI CAMPANE ALLA BIENNALE DI VENEZIA: IL PITTORE FERNANDO MANGONE RACCONTA LA FORZA UNIVERSALE DELLA PITTURA

L’artista campano protagonista al Padiglione Grenada. La Dott.ssa Valentina Minniti analizza la poetica del segno, la forza gestuale e la dimensione materica della sua pittura.

Il pittore campano Fernando Mangone è protagonista alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia con la mostra “The Poetics of Correspondence”, ospitata al Padiglione Grenada presso lo Spazio Berlendis, Cannaregio 6301/A – Venezia. L’esposizione, curata da Daniele Radini Tedeschi e con la commissione di Susan Mains, presenta l’opera “Masque” (2010, tecnica mista su tela, 100x100 cm), una delle testimonianze più significative della ricerca espressiva dell’artista, incentrata sul rapporto tra gesto, materia ed emozione. Nell’ambito della mostra si è svolto l’evento “Conversation with the artist: Fernando Mangone”, un momento di confronto dedicato al percorso creativo del pittore e alla sua visione artistica. L’analisi critica è stata affidata alla Dott.ssa Valentina Minniti, che ha approfondito i caratteri distintivi della sua produzione, evidenziandone la forza compositiva, l’intensità cromatica e il valore concettuale. La pittura di Mangone racconta il movimento della contemporaneità attraverso paesaggi urbani, visioni e frammenti di vita quotidiana trasformati in immagini cariche di energia. Le sue opere catturano la frenesia dell’esistenza moderna, restituendo sulla tela atmosfere sospese tra realtà e immaginazione, dove il colore diventa memoria e il segno diventa racconto.

Secondo la lettura critica della Dott.ssa Valentina Minniti, il linguaggio di Mangone si caratterizza per una sintesi originale tra la vivacità cromatica del Fauvismo e l’impeto gestuale dell’Informale italiano del secondo dopoguerra. La critica ha inoltre evidenziato una vicinanza alla forza espressiva e alla tensione del segno proprie della ricerca di Emilio Vedova, richiamando quel rapporto profondo tra gesto, materia e movimento che rende la superficie pittorica un luogo di energia e trasformazione. In questo percorso si inseriscono anche richiami alla tradizione astratta italiana, con riferimenti alla ricerca cromatica di artisti come Antonio Corpora, reinterpretati da Mangone attraverso una visione personale e contemporanea. Il colore assume così una forza dinamica e vitale, mentre il gesto pittorico diventa una traccia emotiva capace di restituire stati interiori, tensioni profonde e frammenti dell’esperienza umana. “Masque”: il segno come espressione dell’invisibile L’opera “Masque”, presentata al Padiglione Grenada, rappresenta un momento di intensa ricerca espressiva nella produzione di Fernando Mangone. La tela è attraversata da pennellate rapide e frammentate, dove il segno supera la rappresentazione tradizionale e diventa strumento di comunicazione dell’interiorità. La materia pittorica si trasforma in un luogo di confronto tra emozione e memoria, tra impulso creativo e riflessione.

Attraverso un linguaggio fatto di contrasti, ritmo e profondità cromatica, Mangone porta sulla tela una dimensione emotiva che supera il visibile per interrogare la parte più nascosta dell’esperienza umana.  La dichiarazione dell’artista Fernando Mangone: “Essere presente alla Biennale di Venezia è per me un grande onore e una forte emozione. L’arte nasce dalla vita, dai luoghi che attraversiamo, dalle persone che incontriamo e dalle memorie che custodiamo. La mia pittura è un messaggio all’umanità, un modo per raccontare la bellezza attraverso il colore, il gesto e la libertà espressiva. Porto con me le radici della mia terra e il desiderio di dialogare con il mondo attraverso un linguaggio universale, quello dell’arte”.  La Presidente della Fondazione FAM ETS – Fondazione Arte Mangone Ente del Terzo Settore, Anna Coralluzzo, dichiara: “La partecipazione di Fernando Mangone alla Biennale di Venezia rappresenta un importante riconoscimento per un percorso artistico fondato sulla ricerca, sulla libertà espressiva e sulla capacità dell’arte di creare dialogo tra territori e culture. La Fondazione FAM ETS sostiene e promuove la diffusione della cultura artistica come patrimonio collettivo, valorizzando la forza della creatività e il ruolo dell’artista come interprete del proprio tempo".