GDF NAPOLI: "Illeciti contro il reddito di cittadinanza, 120 perquisizioni e sequestri per oltre 1.180.000 Euro"






Articolo pubblicato il: 28/01/2021 10:29:50

Di seguito parte del testo del comunicato della Guardia di Finanza di Napoli, giunto in redazione:

"NAPOLI. GUARDIA DI FINANZA: ILLECITI CONTRO IL REDDITO DI CITTADINANZA, 120 PERQUISIZIONI E SEQUESTRI PER OLTRE 1.180.000 EURO NEI CONFRONTI DI CONDANNATI PER ASSOCIAZIONE MAFIOSA.

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, su delega delle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Napoli, Napoli Nord, Nola e Torre Annunziata, stanno dando esecuzione a 120 perquisizioni nei confronti di soggetti che -spiega la nota-risultano aver percepito il reddito di cittadinanza indebitamente, in quanto condannati in via definitiva nell’ultimo decennio per il reato di associazione di tipo mafioso, e al sequestro preventivo delle somme ricevute dagli indagati nonché delle carte prepagate,-si legge nella nota-utilizzate per l’erogazione del beneficio.-spiega la nota- L’attività investigativa, sotto la direzione delle citate Procure, è stata effettuata dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Napoli e del Gruppo di Torre Annunziata, mediante un’accurata analisi orientata a verificare-si legge nella nota- i requisiti per la legittima percezione del beneficio. È stato così possibile individuare centinaia di domande presentate dai soggetti residenti nella provincia di Napoli nonostante la sussistenza di cause impeditive.-spiega la nota-Come noto, infatti, il reddito di cittadinanza è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso, all’atto della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, di particolari requisiti di cittadinanza, residenza, soggiorno, reddituali e patrimoniali, nonché-spiega la nota- di ulteriori presupposti di compatibilità (tra i quali la mancanza di condanna definitiva, intervenuta nei 10 anni precedenti la richiesta, per il reato, tra gli altri, di associazione di tipo mafioso). In particolare, nel corso delle indagini sono state accertate-si legge nella nota- l’omissione di informazioni dovute e la non veridicità dei dati autocertificati nelle domande di reddito di cittadinanza, presentate da coloro che, essendo stati condannati per il reato di associazione mafiosa,-spiega la nota- non avrebbero potuto, in alcun modo, accedere alla misura di sostegno al reddito familiare. All’esito degli accertamenti condotti, le Autorità Giudiziarie interessate hanno disposto le 120 perquisizioni in corso di svolgimento, volte a sottoporre a sequestro le somme indebitamente percepite dagli indagati, a titolo di reddito di cittadinanza,-si legge nella nota- per un ammontare complessivo pari ad oltre 1.180.000 euro, ...L’operazione ha richiesto un massiccio impiego di forze quantificabile in oltre 500 militari del Comando Provinciale con l’ausilio anche dei baschi verdi. -spiega la nota-Nel corso delle attività sono state sottoposte a sequestro le disponibilità finanziarie degli indagati, rinvenute sia sui conti correnti a loro riconducibili, sia presso le rispettive abitazioni, intervenendo nelle diverse zone della città partenopea, tra le quali-si legge nella nota- Scampia, Secondigliano, Barra, Ponticelli e Chiaiano, nonché nelle altre località della provincia di Napoli, tra cui, Ercolano, Portici, Torre del Greco, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Casalnuovo di Napoli, Somma Vesuviana, Acerra, Pollena Trocchia, Giugliano, Casoria, Caivano, Sant’Antimo, Afragola, Marigliano e Cicciano."