Questo il comunicato stampa diffuso da Adriana Giusti, Delegata ANCI Campania, Commissione regionale per i Diritti degli Animali d’Affezione:
"Crimini contro gli animali e violenza sulle donne: due facce della stessa cultura di abuso
In occasione del 25 novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è necessario ricordare che la violenza non nasce mai dal nulla. Le sue radici affondano spesso in dinamiche di dominio - si legge nel comunicato - controllo e disumanizzazione che possono emergere molto prima di un femminicidio.
Tra i segnali precoci più allarmanti rientrano i crimini contro gli animali. Maltrattamenti, torture e uccisioni non sono semplici atti di crudeltà: rappresentano indicatori che possono rivelare un contesto di abuso già presente o destinato a evolvere - si legge ancora - in violenza verso le persone.
La ricerca internazionale e l’esperienza degli operatori dimostrano come la violenza sugli animali sia spesso intrecciata alla violenza domestica: animali feriti o uccisi per intimidire le donne, minacce rivolte agli affetti più vulnerabili, un’escalation di brutalità - prosegue il comunicato - che colpisce chi non può difendersi. La radice è comune: la cultura del possesso, dell’annientamento, del controllo assoluto.
Riconoscere e denunciare i maltrattamenti sugli animali significa dunque intervenire precocemente in contesti dove potrebbero essere presenti rischi di violenza sulle donne. Non si tratta di equiparare le vittime, ma di comprendere - si legge ancora - che le diverse forme di abuso sono connesse e si alimentano a vicenda.
In questa giornata, rinnovo l’invito a contrastare ogni forma di violenza: contro le donne, contro gli animali, contro chiunque non abbia voce. Perché - conclude il comunicato - la violenza non si divide: o la si combatte tutta, o non la si sconfigge".
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