Grazzanise. Istituto 'Gravante': i bambini raccontano la Repubblica






Articolo pubblicato il: 29/04/2026 16:59:47

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione:

"Grazzanise, i bambini raccontano la Repubblica: alla “Gravante” un ponte di memoria tra generazioni

La Repubblica può essere raccontata in molti modi. Con le date, con i documenti, con le pagine dei libri di storia. Ma quando a raccontarla sono i bambini, tutto cambia. Le parole diventano più limpide, le domande più vere, la memoria più vicina. Giovedì 30 aprile - si legge nel comunicato - alle ore 16.45, nell’Aula Magna della Scuola Secondaria di I Grado “F. Gravante”, l’Istituto Comprensivo di Grazzanise darà vita all’iniziativa “Ottant’anni di Repubblica – desideri di libertà che abitano il mondo” - si legge ancora - un appuntamento dedicato alla memoria, alla cittadinanza e al valore della libertà.

Protagonisti dell’evento saranno gli alunni delle classi quarte della scuola primaria “Don Lorenzo Milani”, che porteranno davanti alla comunità il frutto di un percorso didattico intenso, costruito attorno al referendum istituzionale del 2 giugno 1946. Una data decisiva - prosegue il comunicato - per il Paese, il momento in cui l’Italia, uscita dalle ferite della guerra e della dittatura, scelse la Repubblica e aprì il cammino verso la democrazia costituzionale.

L’iniziativa nasce dentro una scuola che non si limita a insegnare, ma educa a comprendere, a ricordare, a partecipare. In questa direzione si colloca il ruolo della dirigente scolastica, dott.ssa Roberta Di Iorio, che con attenzione e sensibilità continua a promuovere esperienze capaci di unire conoscenza - si legge ancora - emozione e responsabilità civile. Sotto la sua guida, l’Istituto Comprensivo di Grazzanise conferma la propria vocazione di comunità educante, aperta al territorio e attenta alla formazione integrale degli alunni.

Un ruolo centrale è stato svolto dalle docenti delle classi quarte della scuola primaria “Don Lorenzo Milani”, che hanno accompagnato i bambini in un viaggio delicato e profondo dentro la storia della nascita della Repubblica. Con competenza, passione e cura educativa, le insegnanti hanno trasformato un tema complesso - prosegue il comunicato - in un’esperienza viva, fatta di racconti, immagini, riflessioni, domande e scoperte.

Grazie al loro lavoro, il referendum del 1946 non è rimasto una semplice pagina da studiare, ma è diventato occasione per parlare di libertà, pace, diritti, doveri e democrazia. I piccoli alunni hanno imparato che ogni conquista civile nasce da scelte coraggiose - si legge ancora - e che la Repubblica è un bene da custodire ogni giorno, anche nei gesti più semplici.

Il pomeriggio si aprirà con i saluti della dirigente scolastica, dott.ssa Roberta Di Iorio. A seguire sarà presentato il video di sintesi del progetto “Il palcoscenico delle emozioni: creare e raccontare storie”, realizzato dagli alunni come conclusione del percorso svolto in classe. Sarà un momento particolarmente significativo, perché saranno proprio i bambini - prosegue il comunicato -  a restituire alla comunità il senso del lavoro compiuto, attraverso il loro sguardo libero, spontaneo e sorprendentemente profondo.

Tra i contributi previsti, quello della dott.ssa Sabina Martino De Carles, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, offrirà una riflessione sul valore della memoria e sul coraggio di quanti seppero immaginare un’Italia nuova dopo gli anni bui del conflitto e del regime. Il suo intervento permetterà di collegare il percorso degli alunni alla storia più ampia - si legge ancora - della libertà riconquistata, della Resistenza e della responsabilità democratica.

Uno dei momenti più attesi sarà l’incontro con la sig.ra Ida Fiorino, testimone del voto del 2 giugno 1946, che sarà intervistata dagli stessi bambini nel segmento intitolato “Ho scelto la Repubblica”. Sarà un dialogo dal forte valore umano: da una parte chi ha vissuto una delle svolte più importanti della storia italiana - prosegue il comunicato - dall’altra chi oggi si affaccia alla vita civile con curiosità, stupore e desiderio di capire.

In quella conversazione, la storia assumerà il volto di una testimone e la voce dei bambini diventerà strumento di memoria. Le loro domande non saranno soltanto esercizio scolastico, ma gesto di ascolto, riconoscenza e continuità. Perché - si legge ancora - ogni volta che una generazione racconta e un’altra ascolta, il passato non si spegne: diventa futuro.

Ad arricchire il quadro sarà anche l’intervento del prof. Giovanni Matteo Centore, dottore di ricerca in Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, che accompagnerà i presenti in una riflessione sul significato del referendum e sulla nascita della Costituzione - prosegue il comunicato - fondamento della convivenza democratica italiana.

Particolarmente importante sarà la presenza delle famiglie, invitate a condividere con i propri figli un momento di grande valore formativo. La partecipazione dei genitori rappresenta un segno concreto dell’alleanza educativa tra scuola e famiglia - si legge ancora - un legame indispensabile per sostenere la crescita dei bambini e rafforzare il senso di comunità.

Quando le famiglie entrano nella scuola non solo come spettatrici, ma come parte viva di un percorso, l’esperienza educativa diventa più forte. I bambini sentono di non essere soli, comprendono che ciò che imparano ha valore anche fuori dall’aula - prosegue il comunicato - nella vita quotidiana, nei rapporti, nelle scelte, nel modo di stare insieme agli altri.

La manifestazione sarà accompagnata dalla musica degli studenti, con i brani “Mai più guerre”, “Goccia dopo goccia” e “La pace oh oh”. Canzoni semplici e intense, capaci di parlare al cuore e di ricordare che la pace si costruisce un passo alla volta, parola dopo parola, gesto dopo gesto. A moderare l’incontro sarà il prof. Raffaele Raimondo, che guiderà i diversi momenti - si legge ancora - di un appuntamento pensato per coinvolgere scuola, famiglie, cittadini, docenti, studenti e istituzioni.

Il 30 aprile, dunque, l’Aula Magna della “Gravante” diventerà molto più di un luogo scolastico. Sarà uno spazio di memoria condivisa, un laboratorio di cittadinanza, una piccola piazza democratica in cui passato e presente si incontreranno attraverso la voce dei più giovani. Perché la Repubblica non appartiene soltanto ai manuali, alle cerimonie ufficiali o alle ricorrenze. Vive nella scuola che educa, nelle docenti che accompagnano, nelle famiglie che partecipano - si legge ancora - nei bambini che domandano, nella comunità che ascolta.

A Grazzanise, per un pomeriggio, la storia non sarà distante. Avrà il volto emozionato dei piccoli alunni della “Don Lorenzo Milani”, la guida attenta della Dirigente, la passione delle loro insegnanti, la presenza affettuosa delle famiglie e la voce preziosa di chi può ancora dire: “Io c’ero”. E forse sarà proprio questo il messaggio più bello dell’iniziativa: la Repubblica - prosegue il comunicato - non è soltanto ciò che abbiamo ricevuto. È ciò che scegliamo di consegnare, ogni giorno, ai bambini".