Hip, hip... bentornato Napoli


Articolo pubblicato il: 22/01/2020 12:41:09
Ultimo aggiornamento articolo: 22/01/2020 12:58:08

Parliamo del match che propone agli azzurri del Napoli la sfida agli azzurri di Inzaghi, con alle spalle undici vittorie consecutive e davanti il minimo distacco da Juve e Inter. La Lazio vanta il secondo posto nel campionato per numero di gol fatti. Gattuso, quattro ko in cinque partite con lui in cabina di regia, gioca la carta del binomio Lobotka, Demme e in avanti non si affida al dribbling ubriacante di Lozano, ma allo spento Callejon. Arbitra Davide Massa, pronti…via. Dopo 1 minuto e 45 secondi pallone per Insigne. Dribbling irresistibile in area di rigore, tiro imprendibile alla sinistra di Strakosha, rasoterra e gol da favola. Uno a zero Napoli, che partenza! Napoli aggressivo, determinatissimo e Insigne scatenato. All’ottavo un intervento di Hysaj su Caicedo in area. Rigore e giallo per il difensore azzurro. Il Var conferma, Immobile al decimo sul dischetto. Scivola il capo cannoniere del campionato, pallone alle stelle. La Lazio reagisce e preme in attacco, ma il Napoli non è da meno. È un Napoli tonico, sembra un’altra squadra. Caicedo in area al minuto 15, ma tiro è debole. Tutto facile per Ospina. Fallo su Zielinski al 17esimo sul pallone Insigne, punizione in due tempi. Hysaj commette fallo su Immobile. Secondo giallo, espulsione. Gli azzurri hanno davanti a loro settanta minuti di inferiorità numerica. Al 21esimo fuori Lobotka dentro Luperto. Per fortuna al 25esimo Leiva commette fallo e per protesta se ne va anche lui negli spogliatoi. Il San Paolo si rianima. Anche Gattuso. Primo tempo pieno di tensione e adrenalina alle stelle. Possesso palla degli azzurri e gioco affidato al talento del capitano. Al 34esimo missile di Immobile che colpisce Manolas con una ginocchiata. Resta a terra il difensore greco, ma si riprende. Difficoltà degli azzurri a uscire dalla propria metà campo per il pressing alto dei laziali. La partita, dopo un inizio a velocità supersonica è meno scintillante. Resiste l’uno a zero. Contropiede fulmineo del Napoli e Insigne guadagna un calcio d’angolo, senza esito. Più Lazio negli ultimi minuti della prima frazione di gioco. Tre minuti di recupero. Melina degli azzurri per andare al riposo in vantaggio. Era da tempo che il Napoli non si trovava in vantaggio per primo. Si spera che la novità porti bene a Gattuso e al Napoli, che domenica prossima ospiterà la corazzata Juventus. Pericolo Lazio al minuto 50 con Immobile, ma risponde bene Ospina. Inzaghi gioca la carta Correa. Riprendono il possesso palla gli azzurri, finalmente si risente il tifo caldo del San Paolo. Correa per Caicedo. Lazio all’assalto da qualche minuto e il Napoli soffre. Correa c’è e la sua presenza è un pericolo costante per gli azzurri. Segna al minuto 63 Immobile, ma in fuori gioco come conferma il Var. 25 minuti al 90esimo. Pericolo Correa al 65esimo, gran tiro di poco alto sulla traversa. Gli azzurri non riescono a ripartire. Fuori Callejon, dentro Elmas. Gattuso teme l’impeto aggressivo della Lazio. Patric per Radu e aumenta il potenziale offensivo dei romani. Palo, il sedicesimo, colpito da Milik su cross corto di Elmas: quando finirà di imperversare la iella? Si acquieta un po’ la Lazio, ma il Napoli non ne approfitta e concede spazio agli avanti di Inzaghi. Insigne è dappertutto. Dà una mano in difesa, parte in contropiede, contrasta gli attaccanti avversari. Esce Lucic per Jony, esce Insigne per Fabian Ruiz, altro segnale di prudenza di Gattuso. Buonissima la prestazione di Di Lorenzo. 13 minuti alla fine. Non è una partita spettacolare, tutta giocata sulla saldezza dei nervi. Il Napoli in pratica è impegnato a spedire il pallone lontano dalla propria porta. Dieci minuti al 90esimo, gli azzurri stringono i denti. Al minuto 83 Immobile colpisce la traversa e pareggia il palo del Napoli. Risponde subito il Napoli e Mario Rui centra con il destro l’incrocio dei pali con Strakosha battuto (palo numero 17 degli azzurri). Quattro minuti al  90esimo. Il risultato premia lo spirito di rivalsa di Insigne e dell’intero organico, a cui Gattuso ha trasfuso grinta, voglia di lasciare alle spalle un passato prossimo da dimenticare. Pace fatta con il tifo del San Paolo, semifinale di coppa incassata, in attesa di Fiorentina-Inter, della Juventus domenica prossima e del Barcellona in Champions League. Come menù non c’è male.