Questo il post pubblicato ieri sulla pagina Facebook 'Comune di Caserta': "Questa mattina (ieri ndr), presso il Quartier Generale dell'UNESCO a Parigi, durante la decima sessione dell'Assemblea Generale dedicata alla Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, Ezia Pamela Cioffi (in foto ndr), direttrice del complesso del Belvedere di San Leucio - si legge nel comunicato - ha portato l'esperienza del sito, gestito dal Comune di Caserta, esaltando i risultati eccezionali ottenuti in termini di valorizzazione, che hanno attirato un crescente numero di visitatori e rafforzato l'immagine culturale della città. Il Belvedere di San Leucio, noto per la sua storia affascinante che risale al XVIII secolo, quando il re Ferdinando IV di Borbone lo trasformò in un esempio virtuoso - si legge ancora - di sviluppo sociale e industriale, è stato un modello unico di integrazione tra innovazione industriale e benessere sociale, con un'attenzione particolare alla produzione della seta. La seta di San Leucio è famosa in tutto il mondo e viene utilizzata in alcuni dei luoghi più importanti del mondo quali il Quirinale, il Vaticano e la Casa Bianca. All’incontro erano presenti Luigi Ferraiuolo - prosegue il comunicato - promotore di «Un Borgo di Libri», organizzatore insieme alla ngo Sant’Antuono e le battaglie Pastellessa, con il segretario generale Vincenzo Capuano; dell’incontro su «La valorizzazione di San Leucio con la musica e i fumetti». Insieme con loro Robert Baron, Presidente del Forum delle ngo UNESCO per il Patrimonio Culturale Immateriale. L’iniziativa casertana è stata presentata insieme con un workshop internazionale di cesteria tradizionale - si legge ancora - e un esempio di azione di valorizzazione organizzato dalla rivista UNESCO Heritage Alive. Un appuntamento importante per raccontare al mondo un gioiello del patrimonio italiano riconosciuto a livello internazionale".
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