Il Gal Alto Casertano presenta i modelli multicapitali






Articolo pubblicato il: 25/05/2026 16:39:17

Questo il comunicato stampa diffuso dal GAL Alto Casertano:

"DISEGNARE CORRETTAMENTE GLI INTERVENTI DA CANDIDARE NELL’AMBITO DEL PROGETTO COMPLESSO DI COMUNITÀ, IL GAL PRESENTA I MODELLI MULTICAPITALI.

Doppio appuntamento oggi, lunedì 25 maggio, a Piedimonte Maatese e domani, martedì 26, a Formicola per illustrare i 6 capitali per partecipare ai bandi del PCC “Un Turismo Smart per Riscoprire l’Alto Casertano”.  Diffondere un nuovo strumento per il disegno dei progetti che saranno candidati agli avvisi che - si legge nel comunicato - Il GAL Alto Casertano è in procinto di pubblicare, a cominciare dall’imminente bando sulle start-up non agricole.

È l’obiettivo che si prefigge il Gruppo di Azione Locale con il doppio appuntamento di oggi, lunedì 25 maggio, presso la sede di Piedimonte Matese - si legge ancora - e di domani, martedì 26 maggio, nell’aula consiliare della Comunità Montana Monte Maggiore, a Formicola, sempre alle ore 16, attraverso la presentazione gratuita del Modello Multicapitali destinata a coloro che sono interessati a candidare i propri progetti nell’ambito degli avvisi del Progetto Complesso di Comunità “Un turismo Smart per riscoprire l’Alto Casertano” - prosegue il comunicato - ed in particolare per il prossimo avviso SRE04 relativo alle Start up non agricole

“Il modo di intendere lo sviluppo locale sta cambiando profondamente. Non basta più finanziare progetti o realizzare interventi: è sempre più importante capire il valore - si legge ancora - che essi producono nel tempo per il territorio stesso, per le comunità locali e per chi li promuove.

Il GAL mette, quindi, a disposizione dei potenziali beneficiari che parteciperanno agli avvisi un modello di autovalutazione da poter utilizzare per valorizzare i propri progetti, in ottica di futuro”, dichiara il presidente Francesco Imperadore. Si tratta di un’opportunità per tutti, perché questo sistema aiuta a progettare iniziative più solide - prosegue il comunicato - e durature, comprendere meglio quali risultati si vogliono ottenere, monitorare nel tempo l’andamento del progetto e valorizzare concretamente gli impatti generati sul territorio.

Lo strumento, denominato modello multicapitali, prevede la mappatura iniziale e prospettica dei 6 capitali sistemici: il Capitale ambientale, natura e risorse (aria, acqua, ecosistemi); il Capitale umano-sociale, persone, salute, competenze, relazioni; il Capitale economico-finanziario, denaro, lavoro, attività produttive; Capitale culturale, tradizioni, conoscenze - si legge ancora - identità; il Capitale infrastrutturale, strutture e servizi (strade, edifici) ed il Capitale informazionale, dati, comunicazione, conoscenza.

“Il nuovo approccio metodologico, punta a valorizzare i progetti a “prova di futuri” cioè robusti e adattativi nel tempo, resistenti ai cambiamenti futuri e in grado di generare impatti non solo dal punto di vista economico e finanziario sul territorio.  L’obiettivo è quello di valorizzare i progetti che saranno in grado di durare nel tempo - si legge ancora - e che presentano un alto livello di “sostenibilità”, in termini di impatti sistemici che saranno in grado di generare sul Territorio”, spiegail coordinatore del GAL, Pietro Andrea Cappella".