Il Liceo Giannone partecipa al festival 'Caserta la città delle donne'






Articolo pubblicato il: 04/03/2026 10:06:46

Questo il comunicato stampa diffuso dal Liceo Giannone di Caserta:

"Il Liceo “Pietro Giannone” al Festival dell’editoria femminile «Caserta la città delle donne».

Nell’ambito della prestigiosa iniziativa promossa e coordinata dalla Fondazione Orizzonti con il supporto dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e di altre prestigiose istituzioni territoriali, vale a dire - si legge nel comunicato - il Festival Internazionale “Caserta - La città delle donne”, celebrazione dell’eccellenza femminile a livello globale, in programma per tre giorni nei maggiori monumenti della città di Caserta, da venerdì 6 a domenica 8 marzo 2026, il Liceo Classico e Scientifico “Pietro Giannone” di Caserta - si legge ancora - è stato chiamato a partecipare in modo attivo e poliedrico alle diverse iniziative poste in essere. 

Le ragazze e i ragazzi del Liceo Scientifico e del Liceo Classico della Comunicazione, infatti, nel corso della mattinata di venerdì 6 marzo discuteranno con le relatrici del Convegno «Elvira Coda Notari - si legge ancora - una pioniera» organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Vanvitelli congiuntamente alla Fidapa e che si terrà nell’Aula Liccardo del Dipartimento di Scienze Politiche. Interverranno fra gli altri l’attrice Iaia Forte, il regista Valerio Ruiz, che ha girato di recente un intero film documentario - prosegue il comunicato - sulla straordinaria e misconosciuta figura della prima regista italiana, Elvira Coda Notari, e l’etnomusicologa Simona Frasca, cui si deve un contributo fondamentale per la riscoperta dell’opera filmica della Notari.

Alle h. 16.00 del pomeriggio del 6 marzo, poi, nella Biblioteca del Seminario Vescovile in Piazza Duomo a Caserta, le allieve e gli allievi del Laboratorio di drammaturgia del Liceo si esibiranno in Andromaca. La donna che varca il confine: liberamente tratto dall’Andromaca - si legge ancora - di Euripide, con suggestioni tratte da alcune liriche di Patrizia Cavalli e Mariastella Eisenberg, lo spettacolo è frutto dell’impegno delle professoresse Grazia Fortunata Falco e Daniela Borrelli insieme alla coreografa Nicoletta Munno, insieme a tutto il gruppo degli allievi del triennio del Laboratorio teatrale del Liceo. La protagonista, Andromaca, è una donna che ha perso tutto: il marito, il figlio, la sua patria. Da regina diventa schiava. Eppure - si legge ancora - non si arrende. Il suo stesso nome, etimologicamente “colei che combatte gli uomini” racconta chi è: una donna forte, fedele, una donna di lotta, ma anche di ascolto, che attraversa il dolore senza mai farsi spezzare. È una madre che non rinuncia a proteggere il figlio, è una schiava che non rinuncia alla dignità, è straniera, è voce di tante donne che, come lei, vivono la sofferenza e la solitudine, ma che trovano la forza per resistere. 

Quest’Andromaca varca il confine tra i generi, tra le epoche, tra la sottomissione e la resistenza: non si lascia definire dal passato, ma ne fa uno strumento per ricostruire il futuro. Lo spettacolo è gratuito - si legge ancora - ed aperto a tutta la cittadinanza.  Domenica 8 marzo, invece, presso l’Archivio di Stato di Caserta nella Sala Laboratorio, alle h. 19.00, si terrà la presentazione dell’ultimo romanzo di Antonella Cilento, La babilonese, edito da Bompiani: sarà la professoressa Daniela Borrelli a dialogare con l’autrice, che è scrittrice di successo, nonché giornalista e ideatrice de Lalineascritta. Laboratori di scrittura - prosegue il comunicato - una delle prime realtà a proporre in Italia l’insegnamento della scrittura creativa.

L’incontro sarà animato dalle letture delle allieve del Laboratorio teatrale accompagnate dalla musica della Band d’Istituto: al centro del romanzo, infatti, vi è un’affascinante figura femminile che attraversa i secoli, a partire da Ninive, dove la storia inizia in modo tragico, per poi riapparire sotto altre vesti in tempi e luoghi diversi, ad  esempio a Napoli nel 1655  dove a innamorarsi di  lei è il pittore Aniello Falcone - si legge ancora - mentre nella città infuria la peste, oppure nel 1881 sempre a Napoli dove è una misteriosa negromante fino ai giorni nostri quando è parte di un progetto informatico per conservare la memoria, tema che insieme all’eterno femminino rende questo romanzo quanto mai attuale e fruibile per le nuove generazioni, che possono vedere nella principessa assira che sfugge alla  mano violenta - recita ancora il comunicato - del coniuge e con ostinazione si erge contro i soprusi maschili in diverse epoche un esempio quanto mai vivo e sincero della forza femminile".