La sezione Anpi di Aversa ha nominato De Brasi come presidente






Articolo pubblicato il: 17/11/2025 12:02:21

Questo il comunicato diffuso da Anpi Aversa: "Il giorno 15 novembre 2025 alle ore 16.00 presso il cortile della libreria Il Dono di Aversa - si legge - si è riunita, in seconda convocazione, l’assemblea degli iscritti della sezione Anpi di Aversa “Zelinda Resca-Lulù” per l’elezione degli organismi di sezione. Presenti all’assemblea 20 persone di cui 14 della sezione di Aversa. 

Prende per primo la parola il presidente provinciale dell’Anpi Francesco Madonna che riferisce di “riscontri nazionali, in particolare da parte di una sezione di Bologna, alla nascita della sezione di Aversa” e illustra la struttura della sezione Anpi: “l’assemblea degli iscritti elegge il Comitato di sezione il quale elegge al suo interno il presidente che è il rappresentante legale; il presidente nomina una segreteria, che può avere uno o più vice presidente e vice presidente vicario, e un responsabile amministrativo. Comitato e segreteria - continua - possono coincidere. L’assemblea degli iscritti è da convocare almeno due volte l’anno. La sezione ha una sua dipendenza anche economica”. Madonna prosegue parlando della fase di costituzione della sezione di Aversa che, con 58 iscritti, “ha avuto una gestazione breve ma intensa, segno di un bisogno diffuso e percepito”. Il Presidente provinciale conclude precisando che “l’autonomia di una sezione permette di interloquire con le istituzioni locali”. 

Subito dopo il primo intervento si passa alla elezione del presidente dell’assemblea, nella persona di Ferdinando Pirro il quale dà il via alla procedura per l’elezione del Comitato di sezione, all’interno del quale verrà eletto il presidente. Luca De Rosa - si legge ancora - propone di inserire tutti i presenti nel Comitato. Pier Paolo De Brasi afferma che già nell’assemblea costitutiva della sezione dello scorso 28 settembre sono state proposte 9 persone e precisamente: Angela Di Foggia, Anna Squeglia, Ferdinando Pirro, Ferdinando Tavasso, Luca De Rosa, Luisa Tirozzi, Veronica Mele, Vincenzo Viglione, Pier Paolo De Brasi, cui si aggiungono Rosa De Angelis e Fortunato Allegro. Sei uomini e cinque donne. L’assemblea approva all’unanimità. 

Si passa, quindi, alla elezione del Presidente di sezione. Ferdinando Tavasso propone Pier Paolo De Brasi come Presidente - prosegue la nota - della sezione Anpi di Aversa “Zelinda Resca-Lulù”. Pier Paolo De Brasi viene eletto per acclamazione all’unanimità. Luca De Rosa dà atto che “Pier Paolo De Brasi ci ha creduto sin dall’inizio alla nascita di una sezione Anpi ad Aversa e che la città non aspettava altro, vista l’ottima adesione”.

Nel ringraziare gli iscritti e il Comitato di sezione, Pier Paolo De Brasi si augura “un sempre maggior coinvolgimento dei giovani nella riscoperta dei valori della Resistenza perché nel mondo, in Europa e nel nostro Paese si sta affermando una destra nazionalista, che dimostra essere una nuova forma di fascismo e che sta portando ad un mutamento dell’ordine mondiale - prosegue - cui non possiamo restare indifferenti. E’ sempre tempo di Resistenza e per questo motivo – ha concluso De Brasi – auspico che in futuro un under 30 o un under 40 possa diventare presidente della sezione Anpi di Aversa”.  

Interviene poi il presidente della sezione Anpi di Cesa che, nell’augurare buon lavoro a Pier Paolo De Brasi, racconta che “la nostra sezione è nata per caso: era un 25 aprile e chiedemmo alla banda musicale di intonare “Bella ciao” e qualcuno ci disse che era una canzone divisiva. Questa fu la scintilla. Ci auguriamo che la sezione Anpi di Aversa cresca sempre di più”. 

Prende la parola, quindi, Ferdinando Pirro che sottolinea come “l’obiettivo è smantellare la democrazia con piccoli ma significativi interventi. L’esempio è la direttiva del Ministero dell’Istruzione per il quale nei dibattiti nelle scuole bisogna garantire sempre la presenza della controparte che è in una posizione opposta, come se fossimo in un regime di par condicio in campagna elettorale. Ciò - continua - non è banale, è una cosa grave. L’Anpi di Aversa sarà una pietra d’inciampo. Il 25 aprile è dietro l’angolo e ci dovremo fare i conti con questa direttiva”. 

Luca De Rosa, nel successivo intervento, rimarca che “oggi il problema non è più la memoria ma il vivere la Resistenza e i valori costituzionali. Il nuovo spirito dell’Anpi è l’affermarsi di una battaglia culturale e politica”.  Nel prendere la parola Fortunato Allegro sottolinea che “il flash mob per Il Dono di un mese fa è stato un evento bellissimo, segno di una difesa della memoria e del libri e ciò non era scontato. È la vittoria di chi ha iniziato a dire basta. Dobbiamo anche difendere i luoghi. La scuola si rivela oggi essere il luogo del conformismo. I giovani non ‘scoppiano più’”.    

A prendere la parola è poi Angela Di Foggia che propone “il coinvolgimento di una ‘poeta’ che ha definito che cos’è la Resistenza. Ciò può essere utile per i giovani e trovare nuovi canali per avvicinarli”. A sostegno della tesi interviene nuovamente Ferdinando Pirro - prosegue il comunicato - per il quale “obiettivo della sezione è rivolgersi ai giovani con linguaggi nuovi”. L’intervento seguente di Mario Francese pone l’accento sul “combattere il fascismo istituzionale, il fascismo di cui parlava Pier Paolo Pasolini. La destra economica sta estendendo tappeti alla destra politica. Il vero fascismo non si ripete ma si ripropone in maniera diversa”. Francese infine propone un gemellaggio fra l’Anpi e la sua associazione per la presentazione di un libro di Massimiliano Amato. 

Prende la parola Mauro Baldascino che evidenzia la necessità di “capire come contrastare questi nuovi fascismi. Mettere in campo nuove iniziative, un laboratorio di cittadini, coinvolgendo anche altre associazioni. Magari fare meno eventi ma farli meglio, perché così rimane qualcosa e abbiamo un maggiore impatto nella città”. L’ultimo intervento è del Presidente provinciale dell’Anpi Francesco Madonna, che sintetizza - continua - la discussione rimarcando che “la nostra azione è giustamente rivolta ai giovani ma anche la nostra generazione ha perso agibilità. Lavoriamo perché si riparta dai luoghi intermedi che abbiamo abbandonato. Un investimento per il futuro con i piedi ben saldi nel presente. Oggi abbiamo fatto un passo importante. Il 30 novembre faremo l’assemblea provinciale. Noi siamo partigiani è il riflesso è prendere parte alle competizioni elettorali. Il nostro voto è antifascista. Oggi essere partigiani è guardare indietro alla lotta dei partigiani contro il fascismo e difendere quella memoria. Recuperare quello che è accaduto nella nostra provincia deve essere lo spirito per le nuove Resistenze”. Nel rimarcare come la sezione di Aversa dell’Anpi ha già avuto una rilevanza nazionale per aver riportato in auge gli internati politici nell’ex Opg con lo stesso nome cui è dedicata, Madonna ha ricordato che “da soli non si va da nessuna parte” e per questo sono importanti i prossimi impegni che l’Anpi nazionale intende portare avanti, facendo riferimento - conclude - alla riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei giudici “un vero attacco alla Costituzione. Il nostro filo conduttore deve essere la difesa della Costituzione. I compagni di viaggio devono essere quelli che hanno i nostri stessi obiettivi”. Madonna ha concluso congratulandosi con tutti e augurando “buona Resistenza”.