Questo quanto apprendiamo dalla pagina facebook del Sindaco Marrandino:
"Stamattina (ieri mattina ndr.) ho vissuto uno di quei momenti che ti restano addosso. Io amo parlare ai ragazzi, stare con loro, guardarli negli occhi mentre cercano risposte, mentre respirano il presente e provano a immaginarsi un domani diverso. È la parte più vera e più intensa del ruolo che ricopro: poter trasmettere, raccontare, condividere ciò che porto nel cuore e nell’anima. Le ferite del nostro territorio, le sue pagine buie, le sue cadute… ma anche la sua sete di riscatto. Perché- si legge nella nota- solo la consapevolezza ci impedisce di ripetere gli errori. All’ISIS “Vincenzo Corrado” stamattina c’era un parterre che metteva i brividi: il magistrato Catello Maresca, Don Gianni, le dirigenti scolastiche, i docenti e soprattutto loro, i ragazzi.
Studenti dell’artistico, dello scientifico, dell’alberghiero, della scuola serale… tutti lì, composti, col fiato corto, pronti a porre domande vere, anche scomode, quelle che aprono gli occhi e scavano dentro. E Maresca uno che la lotta alla criminalità organizzata l’ha respirata sulla pelle, ha parlato ai ragazzi con normalità, con semplicità, senza retorica. Ha raccontato ciò che fino a pochi anni fa era tabù. E in quell’aula si è creata una sacralità difficile da spiegare. Abbiamo condiviso- si legge nella nota- un minuto di silenzio, guardando le foto delle vittime innocenti di camorra che alcuni studenti tenevano tra le mani. Un momento altissimo. Puro. Potente. Un altro mattone, un altro passo per costruire la cittadinanza del domani. Perché la lotta non si fa solo nelle aule dei tribunali: si fa qui, nei cuori dei nostri ragazzi."
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