Questo parte del comunicato diffuso dai Carabinieri: "MADDALONI (CE). DOPPIO INTERVENTO DEI CARABINIERI CONTRO LA VIOLENZA (...): DUE ARRESTI (...)
(...) i militari della Compagnia Carabinieri di Maddaloni sono intervenuti in due distinte vicende (...).
Due distinti interventi, due arresti e un'intensa attività di tutela delle persone vulnerabili. È il bilancio dell'operato dei Carabinieri della Compagnia di Maddaloni (...), quando i militari sono stati impegnati in due delicate vicende di violenza (...), intervenendo con tempestività e professionalità per interrompere situazioni di potenziale pericolo e dare concreta attuazione alle misure di protezione delle vittime.
Il primo episodio si è verificato (...) quando il sistema di controllo elettronico applicato a un uomo (...) ha segnalato una violazione delle prescrizioni imposte dall'Autorità giudiziaria. Il soggetto era infatti sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa (...).
L'allarme (...) ha consentito di attivare immediatamente l'autoradio dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Maddaloni, in circuito sul territorio. I militari, raggiunto il luogo della segnalazione, hanno sorpreso l'uomo presso l'abitazione della persona offesa, procedendo al suo arresto in flagranza per la violazione delle prescrizioni della misura cautelare. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell'Autorità giudiziaria, (...) è stato sottoposto agli arresti domiciliari (...), in attesa del rito direttissimo.
(...) a poche ore di distanza, un secondo intervento ha visto protagonisti i Carabinieri della Stazione di Maddaloni, chiamati a fronteggiare un'altra situazione di violenza (...). Questa volta la vittima era una donna (...), che aveva già denunciato (l'uomo, ndr).
La donna si era rivolta ai militari dell’Arma per segnalare le condotte subite (...), trovando il coraggio di rompere il silenzio su una situazione divenuta particolarmente difficile. Tuttavia (...) sarebbe stata nuovamente aggredita, verbalmente e fisicamente (...).
La richiesta di aiuto lanciata attraverso il numero unico di emergenza 112 ha permesso di attivare immediatamente i Carabinieri della Stazione, che (...) sono intervenuti tempestivamente, interrompendo la condotta violenta. Accertata la flagranza, i militari hanno proceduto all'arresto (dell'uomo, ndr), successivamente accompagnato presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove resta a disposizione dell'Autorità giudiziaria.
Due vicende diverse, dunque, ma accomunate dalla necessità di garantire protezione a persone esposte a situazioni di violenza e sopraffazione. In entrambi i casi, la tempestività dell'intervento dei Carabinieri si è rivelata determinante (...).
Due arresti che richiamano, infine, l'importanza di non sottovalutare i segnali di violenza e di rivolgersi senza esitazione alle forze dell'ordine. Denunciare e chiedere aiuto, attraverso i presidi territoriali dell'Arma o il numero di emergenza 112, rappresenta il primo passo per interrompere situazioni di maltrattamento e consentire alle istituzioni di attivare gli strumenti di tutela previsti dalla legge".
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