Articolo pubblicato il: 17/05/2026 12:39:11
Questo il post pubblicato dal Sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo:
"Nell’ ultima settimana la nostra città è stata protagonista - si legge nel post - di diversi incontri culturali ai quali ho partecipato con piacere, perché confermano il nostro impegno nel riportare Maddaloni al centro del dibattitto culturale: dal dialogo con Massimo Cacciari in occasione dell’inaugurazione del Fondo Iorio ai momenti di approfondimento con i pastori valdesi, dal confronto sull’acqua come bene comune fino al percorso storico dedicato agli Angioini, ed oggi qui a questa prestigiosa premiazione organizzata da una rete di associazioni attivissime nel sociale. Una serie di appuntamenti diversi ma uniti dalla stessa volontà di far crescere la nostra comunità attraverso il pensiero, il confronto e la partecipazione.
La primavera delle donne, non è un semplice evento celebrativo - si lehgge ancora nel post - ma rappresenta un’occasione importante per riflettere su un tema che ci riguarda da vicino: la violenza intrafamiliare. È purtroppo uno dei fenomeni più diffusi anche nella nostra comunità, con conseguenze che coinvolgono donne, minori e interi nuclei familiari, spesso costretti a percorsi di protezione. Una realtà che ci preoccupa e che ci spinge a essere sempre più incisivi nella sensibilizzazione e nella prevenzione. Accanto a questa criticità, però, c’è la forza del mondo femminile, che nella nostra città esprime competenze, leadership e una vivacità che merita di essere riconosciuta e valorizzata.
Questo premio - prosegue il post - vuole essere un inno a questa energia, che deve diventare normalità e non eccezione. Il nostro compito è mettere a sistema le eccellenze che la comunità esprime, affinché non restino iniziative isolate ma diventino un patrimonio condiviso capace di generare crescita civile e culturale. Ringrazio chi organizza questo evento, chi lo sostiene e chi partecipa con impegno. Un pensiero speciale e un ringraziamento va a tutte le donne protagoniste di questa primavera, e anche agli uomini di buona volontà che sanno riconoscere e valorizzare la parte più autentica della propria identità".