Maddaloni. Villaggio dei Ragazzi. Servizio educativo Residenziale interno confermato anche per il prossimo anno scolastico






Articolo pubblicato il: 13/06/2024 11:53:44

Questo il comunicato stampa diffuso dalla Fondazione 'Villaggio dei Ragazzi' di Maddaloni: "Anche per l’anno scolastico 2024/25 il “Villaggio dei Ragazzi" attiverà l'ormai storico Servizio educativo Residenziale e Semiresidenziale interno, nato con l'obiettivo di accompagnare i ragazzi nello studio e in una crescita equilibrata in ambiente sicuro e stimolante. Il Bando di ammissione, corredato da apposita domanda, è stato firmato - si legge nel comunicato - l’altro ieri dall’avv. Antonio Caradonna, Commissario straordinario dell’Ente maddalonese, e pubblicato sul sito della Fondazione ('ilvillaggiodeiragazzi.it'). Come nel 1946, quando fu istituito da Don Salvatore d’Angelo, fondatore del Villaggio dei Ragazzi, e da allora mai interrotto, lo studentato di Piazza Matteotti - si legge ancora  - riaprirà dunque ad ottobre prossimo, grazie al determinante contributo della Regione Campania. Con tale “Servizio”, gli allievi delle Scuole di secondo grado della Fondazione (Istituto Tecnico, Istituto Tecnico Trasporti e Logistica, Istituto Professionale Alberghiero e Liceo Linguistico) verranno seguiti al termine delle lezioni curricolari da educatori scelti per supportarli nel delicato percorso formativo ed educativo, nella piena considerazione - prosegue il comunicato - delle peculiarità del singolo. In particolare, il Servizio Residenziale, destinato agli studenti comunitari ed extracomunitari, tra i 14 e i 18 anni, provenienti dall’intero territorio campano e non solo, è dotato di una mensa che offre pietanze preparate da Chef esperti ed assicura cibo sano e nutriente a colazione, pranzo e cena e presenta anche un servizio di guardaroba e lavanderia. Il Servizio Semiresidenziale, invece, consente di svolgere le attività post scolastiche dal Lunedì al Venerdì, dopo l’orario scolastico e fino alle ore 18.00, e include anche la fruizione della mensa. “Lo scopo - ha dichiarato il commissario Caradonna - è quello di accogliere gli allievi in un ambiente stimolante - si legge ancora - mettendo a loro disposizione una serie di opportunità finalizzate a giusti processi d’apprendimento e di formazione, indispensabili per affrontare al meglio la vita e il mondo del lavoro”, nonché di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, dell’esclusione sociale e della povertà educativa in un territorio ad alto rischio".