Questo il comunicato inviatoci in redazione: "“Il Rispetto è forza”: il Progetto lanciato al Tarì per costituire una rete permanente di prevenzione e contrasto alla violenza di genere diventa “Modello Caserta”
Questa mattina al Tarì, alla presenza di tutte le istituzioni della provincia, la presentazione del Progetto, che punta alla nascita di una vera e propria “alleanza” con istituzioni, sanità, forze dell’ordine, mondo educativo e associazioni del territorio, per mettere a punto un modello operativo dedicato stabilmente alla condivisione di buone prassi, valori educativi e attività di formazione dedicati alla prevenzione e al contrasto alla violenza. “L’obiettivo di questo progetto, che si articolerà nel corso dell’anno attraverso un programma di iniziative allargate a tutti gli ambiti sociali, non è esclusivamente – spiega il presidente Giannotti - parlare di violenza, ma diffondere una cultura del rispetto, dell’ascolto e della responsabilità condivisa, capace di incidere stabilmente nella vita quotidiana delle persone, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nel territorio”. Introdotti da Stefano Ciccone, presidente Associazione maschile plurale, gli interventi del Questore Andrea Grassi (in foto, ndr), del comandante provinciale dei Carabinieri di Caserta Manuel Scarso, del Direttore generale Asl Caserta Antonio Limone e del presidente Unicef Italia Nicola Graziano. L’On. Mara Carfagna, già Ministro per il Sud e le Pari Opportunità, e promotrice della legge Antistalking, nel suo videomessaggio ha condiviso l’impegno del Tarì e sottolineato l’importanza di un agire comune e integrato sui fronti della formazione e della tutela delle donne.
Nella la sua introduzione il presidente Giannotti ha spiegato: “Siamo tutti consapevoli di vivere in un’epoca di grandi cambiamenti culturali. Negli ultimi 40 anni non è cambiato solo il mondo intorno a noi, ma sono cambiati gli equilibri familiari, è cambiato il modo di comunicare, è cambiato il mondo del lavoro e quello delle relazioni. In questo nuovo mondo, è necessario assumere la responsabilità di guidare il cambiamento, mantenendo fermi i pilastri dei valori, del rispetto, delle pari opportunità, della tutela dei deboli. Il Tarì non ha oggi la presunzione di volere aggiungere qualcosa al lavoro eccellente che tutte le istituzioni portano avanti da tempo con perseveranza e competenza. Piuttosto, desideriamo mettere a disposizione del territorio le nostre forze e le nostre esperienze per la creazione di un modello positivo di collaborazione che si allarghi alla società civile”. La prefetta di Caserta Lucia Volpe ha evidenziato il valore dell’impegno corale di tutte le istituzioni per un percorso di crescita e di impegno che veda la piena partecipazione di istituzioni, mondo dell’impresa e mondo della formazione nel contrasto alla violenza, iniziando dalla sensibilizzazione dei più giovani. L’impegno del Tarì ha dato vita alla “Carta del Rispetto”: non un manifesto, ma un vero e proprio ecosistema di protezione e crescita. Il progetto si fonda sull'idea che la lotta alla violenza non sia solo un dovere morale, ma un impegno culturale che richiede connessione.
In base a questo progetto Il Tarì metterà a disposizione del territorio:
Know-how: esperienza nella sensibilizzazione e prevenzione.
Infrastruttura: spazi fisici e capacità organizzativa per eventi e formazione.
Rete di relazioni: un ponte tra il mondo produttivo e le istituzioni.
La “Carta del Rispetto” si muove su cinque direttrici fondamentali che garantiscono che l'impegno sia concreto e non solo simbolico:
1. Prevenzione strategica: Agire prima che la violenza si manifesti.
2. Dignità umana: Mettere l'integrità della persona al centro di ogni processo.
3. Partecipazione attiva: Coinvolgere la comunità professionale e locale.
4. Sinergia territoriale: Evitare sovrapposizioni, potenziando ciò che già esiste.
5. Continuità: Garantire che le azioni siano costanti nel tempo, non eventi isolati.
Già numerose aziende del Centro orafo hanno aderito al progetto, attraverso la sottoscrizione dell’impegno nel fare proprie ed applicare nei propri contesti lavorativi buone prassi e principi etici fondati sul rispetto e sulla equità. Il progetto proseguirà già nelle prossime settimane con un programma di attività orientato, in prevalenza ai giovani studenti del territorio e della Scuola del Tarì:
25 febbraio 2026 – GIORNATA DI SENSIBILIZZAZIONE E PREVENZIONE
“Riconoscere, Parlare, Agire”
Obiettivo:
aiutare gli studenti a riconoscere i segnali di disagio, comprendere come attivare la rete di aiuto e promuovere la cultura del rispetto.
Interverranno:
Esperto in comunicazione della ASL
Rappresentanti delle Forze dell’Ordine
Assistente sociale o referente del Centro Antiviolenza territoriale e/o psicologo della prevenzione %uF0B7 3,4 e 10 marzo 2026 – ATTIVITÀ ESPERIENZIALI
“Difendersi con il corpo – Forza e Consapevolezza”
Obiettivo:
fornire strumenti pratici di autodifesa fisica di base, finalizzati allo sviluppo dell’autostima, del controllo emotivo e della consapevolezza corporea, attraverso un approccio educativo e non violento. In collaborazione con: Associazione A.S.D. “Sporting Club Succivo”, con Istruttori qualificati di autodifesa personale".
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