Marcianise al voto. Bufera tra Socialisti. Riccio replica a Golino: "La politica non è proprietà privata"






Articolo pubblicato il: 18/02/2026 17:21:47

Questo il comunicato di risposta alla nota inviataci poche ore fa dal Dirigente del PSI Giuseppe Golino: "Sono francamente indignato per il comunicato del “socialista” Pino Golino, che tenta di attaccare me – e con me una scelta politica legittima e condivisa – per la mia indicazione, da parte del segretario regionale Michele Tarantino, a rappresentare Avanti Campania al tavolo del Campo Largo di Marcianise in vista delle prossime amministrative.

 
Colpisce che un dirigente nazionale del partito finga di ignorare che sono stato candidato alle ultime elezioni regionali proprio nelle liste di Avanti Campania, aderendo formalmente e politicamente al progetto di rinnovamento voluto da Enzo Maraio, un progetto che ha scelto consapevolmente di aprirsi e contaminarsi con culture riformiste e cattolico-democratiche. Se Golino non se n’è accorto, il problema non è mio: è della sua distrazione o della sua scarsa considerazione per chi non rientra nel suo ristretto perimetro personale.
 
Ancora più grave è il tentativo di delegittimare il centrosinistra sostenendo che sarebbe “messo male” per aver consentito la mia partecipazione al tavolo. È un attacco irresponsabile che colpisce non me, ma l’intera area politica che dice di rappresentare. Personalizzare lo scontro è il segno evidente di chi non ha argomenti politici e preferisce lo scontro sterile alla discussione nel merito.
 
Io sono andato a quel tavolo per rappresentare il partito, non per rappresentare me stesso. È una differenza sostanziale che evidentemente non tutti comprendono.
 
Quanto alle allusioni sul mio passato politico, respingo con fermezza ogni tentativo di riscrivere la realtà. Non ho avuto alcun ruolo nelle dinamiche amministrative richiamate strumentalmente. Marcianise vive da oltre dodici anni una cronica instabilità amministrativa: chi oggi fa insinuazioni dovrebbe interrogarsi su come si costruiscono soluzioni, non su come si alimentano sospetti.
 
La verità è semplice: finché il partito era concepito come uno spazio personale, tutto andava bene. Oggi che si è scelto di allargare, includere, aprire a nuove energie e a nuove esperienze politiche, improvvisamente scatta l’allarme. Non è la difesa dell’identità socialista quella che vedo, ma la difesa di un piccolo recinto di potere.
 
La politica non è proprietà privata di nessuno. I partiti non sono orticelli da presidiare, ma strumenti per costruire il bene comune. Chi non accetta questa impostazione dovrebbe avere il coraggio di dirlo apertamente, invece di nascondersi dietro comunicati polemici e attacchi personali.
Giuseppe Riccio"