Abbiamo chiesto all'Asl di Caserta un intervento urgente per garantire un'adeguata scorta di bottigliette d'acqua per i parenti dei pazienti dell'ospedale di Marcianise, rimasto privo di qualsiasi distributore automatico di bevande. Con queste temperature record - si legge nel post - la situazione è diventata insostenibile. Come Comune abbiamo garantito la massima collaborazione del nucleo comunale di Protezione Civile, ma ovviamente la competenza sull'ospedale è dell'autorità sanitaria. Abbiamo segnalato il problema perché ci è stato segnalato a sua volta da centinaia di cittadini - si legge ancora - imbufaliti per le lunghe attese (al pronto soccorso, in particolare) senza la possibilità neanche di un sorso di una qualsiasi bevanda. Peraltro, l'ospedale è isolato e il bar più vicino è raggiungibile a piedi ma dopo una traversata del deserto. Il problema non è di oggi, ma di più di un mese fa; è tornato d'attualità per il gran caldo. L'Asl ci ha assicurato il più rapido intervento, spiegandoci che i distributori sono stati rimossi da tutti gli ospedali della provincia a seguito di una serie di problemi burocratici legati all'appalto - si legge ancora - per il servizio (ah, l'Italia: un paese senza speranze: ne so qualcosa per quello che passo ogni giorno al Comune). Sono sicuro che in poche ore una soluzione, anche se provvisoria, si troverà; ne ho scritto qui, per rispondere a tutte le richieste di intervento che mi stanno arrivando con insistenza da un paio di giorni e che stamattina sono diventate una valanga. Mi scuso, per quanto possano valere le mie scuse - si legge ancora - con quei cittadini e i loro parenti che sono in ospedale (e in ospedale non ci si va per scelta, ma per necessità), costretti a subire questi ulteriori gravi disagi. Disagi che riguardano anche ovviamente gli operatori sanitari. Ci aggiorniamo nel corso della giornata. Speriamo bene".


In foto l'ospedale di Marcianise