Non si sbroglia la matassa Giunta a Marcianise. Ieri sera era in programma l'ennesima riunione tra le forze di maggioranza che alla fine, però, è saltata. Dunque restano le tensioni politiche e le insoddisfazioni da parte di diverse forze della coalizione Iodice. E come detto, anche i cittadini vorrebbero, dopo 16 giorni (vale a dire da quando c'è stato il risultato elettorale), vedere qualcosa di concreto per la comunità, considerando anche il programma elettorale 'oceanico' presentato in campagna dalla Iodice.
Ci sono però due fatti nuovi da registrare. Nel Pd non ci sarà più la quota rosa. Non più Lina Tartaglione nella futura giunta ma Tommaso Valentino (e il blindatissimo Raffaele Guerriero). E inoltre va verso il 'no grazie' Rosalba Cibelli, favorita nel M5S per entrare nell'esecutivo.
Entrambe le mosse portano ancora più in alto mare la formazione della giunta. Perchè ora di quote rosa ne mancherebbero due.
Adesso ci sono due fronti aperti in maggioranza dai quali non sappiamo come si uscirà: il primo, retto da alcune forze che sostengono la tesi secondo cui dovranno essere A Testa Alta e Pd, visto il numero di assessori che avranno, ad inserire le quote rose per la giunta. Il secondo fronte, invece, sostiene l'idea opposta.
In tutto ciò stentiamo ad interpretare il comportamento politico del Sindaco che è stato risucchiato in una spirale viziosa dalla quale poteva e doveva restarne alla larga, perchè il suo ruolo è di superpartes nella coalizione. Siamo già, invece, agli appelli (alias 'scialuppa di salvataggio'), come quello in occasione della proclamazione degli eletti in Consiglio, nel quale la Iodice ha invitato i Consiglieri a non cadere in personalismi. Non spetta al Sindaco entrare in queste situazioni legate alla giunta. Il Primo Cittadino deve assicurarsi esclusivamente che i nomi che vengono proposti dalle liste siano in regola con la legge. Poi, non si raggiungono le quote rosa? È un problema delle liste che devono raggiungere un accordo tra loro. Non si trova una quadra per la Presidenza del Consiglio Comunale? Problema della coalizione. Se le liste non trovano uno schema condiviso sull'assegnazione dei posti nell'esecutivo allora il Primo Cittadino, (libero da qualsivoglia condizionamento politico) interviene, decide da solo ed informa la comunità di questa scelta unilaterale, perchè la città non può aspettare all'infinito la politica. E non capiamo perchè la Iodice non adotta questo atteggiamento.
Il Sindaco è un leader, un manager (quindi decisionista) deve amministrare, risolvere i problemi della gente ed essere superpartes tra le liste ma per il bene, innanzitutto della collettività e poi della sua maggioranza e del suo futuro al timone della città. Roberto Fico docet alla Regione Campania. Se non sarà così l'amministrazione avrà vita brevissima. Del resto è già accaduto in passato, in altri comuni, nei quali il Primo Cittadino 'preferendo' una lista ad altre è caduto in poco tempo perchè nessuno 'ha l'anello al naso' e tutti, giustamente, vogliono sentirsi protagonisti del cambiamento della loro comunità.
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