Articolo pubblicato il: 25/07/2026 17:46:43
Questo il post pubblicato su Facebook dal neo assessore di Mondragone Titti Sciaudone:
"Chi mi conosce lo sa: non ho mai cercato - si legge nel post - ruoli né inseguito titoli. Quello che mi ha sempre mosso, e che continua a muovermi ogni giorno, è agire con e per passione. Dopo nove anni vissuti con dedizione tra i banchi del Consiglio Comunale, ho scelto di accettare la nomina ad Assessore. È la scelta di continuare a mettermi al servizio della nostra comunità sotto un'altra veste, ma con lo stesso spirito di sempre e la voglia di rimboccarmi le maniche. Ho ricevuto deleghe importanti e delicate: la cultura, l'istruzione, il turismo, gli eventi, le manifestazioni, l'associazionismo, il volontariato e il personale: settori che per me rappresentano il cuore pulsante di una comunità. Credo fortemente che la vera crescita di una città passi dalla valorizzazione del nostro capitale umano, dall'investire nei giovani e nelle nostre scuole, dal far rifiorire la nostra identità e il nostro territorio, e soprattutto dal dare voce e forza alla straordinaria energia delle associazioni, porgendo sempre lo sguardo e non solo a chi ha bisogno.
Mondragone è la mia casa. È il posto - si legge ancora nel post - in cui scelgo di vivere ogni singolo giorno, dove investo e dove sto crescendo i miei tre figli. Ed è proprio perché la amo così tanto che ne conosco ogni fragilità, ogni limite e ogni ferita. Ma so anche di cosa siamo capaci quando smettiamo di muoverci da soli e iniziamo a fare rete, ad aiutarci e a sentirci davvero un'unica squadra. Da parte mia non ci saranno mai muri, né piedistalli. Ci sarà solo la mia porta aperta, il mio ascolto e le mie mani pronte a lavorare con chiunque voglia bene a questa terra.
Ognuno di voi è una risorsa fondamentale.
Voglio essere sincera - prosegue il post - fino in fondo: quello che sto provando in queste ore è un vortice enorme di emozioni. C'è l'orgoglio per la fiducia ricevuta, certo, ma sopra ogni cosa c’è una paura vera. La paura di deludere. La paura di non fare abbastanza per la mia gente, per la mia città e per i miei figli, a cui vorrei solo consegnare un domani migliore. È una responsabilità enorme, ma è proprio questa paura a ricordarmi quanto io ci tenga. I ruoli passano, ma l'amore che mettiamo per la nostra terra e il bene che riusciamo a fare insieme restano per sempre. Vi abbraccio forte, con la verità e l’onestà di sempre".