"No al CPR a Castel Volturno". Il Pd chiama a raccolta i circoli territoriali per la manifestazione del 24 ottobre






Articolo pubblicato il: 01/10/2026 12:50:15

Questo il comunicato stampa diffuso dal PD Campania: "Come Partito Democratico Regionale aderiamo all’appello lanciato dai Vescovi e dal Comitato NO CPR, da cui è scaturita un’alleanza nazionale volta ad impedire che 43 milioni di euro siano impiegati per la costruzione di un CPR a Castel Volturno. Pertanto - si legge nel comunicato - invitiamo i circoli territoriali, a partecipare alla grande manifestazione nazionale di sabato 24 OTTOBRE, ORE 13:00 a CASTEL VOLTURNO. 

La posizione del Partito Democratico della Campania è chiara: siamo contrari alla realizzazione di un CPR a Castel Volturno e contrari alla scelta di affidare ai CPR, ovunque siano collocati, un ruolo centrale nella gestione delle politiche migratorie. Non è attraverso - si legge ancora - la costruzione di nuovi CPR che si affrontano le questioni complesse legate ai flussi migratori e non è attraverso questo tipo di strutture che si garantisce la sicurezza dei territori.

La sicurezza è fatta di presenza dello Stato, di investimenti per le forze dell’ordine, contrasto alla criminalità organizzata, servizi pubblici, scuola, lavoro regolare, integrazione, rigenerazione urbana e capacità - si legge ancora - delle istituzioni di governare i fenomeni sociali.

Castel Volturno, il Casertano e l’intero Mezzogiorno hanno bisogno di investimenti, servizi, infrastrutture, politiche sociali e del lavoro, sostegno ai Comuni e una strategia seria e strutturale per affrontare insieme riqualificazione urbana, sicurezza, legalità, accoglienza e integrazione. La nostra contrarietà al CPR di Castel Volturno nasce dunque da una considerazione più ampia: non riteniamo che i CPR, né a Castel Volturno né altrove, rappresentino la risposta - si legge ancora - che il Paese deve dare alla complessità delle politiche migratorie.

Per questo riteniamo importante essere presenti nel percorso di confronto promosso dal Comitato No CPR. La partecipazione di numerose associazioni, realtà del Terzo Settore, cittadini e persone che quotidianamente - si legge ancora - si impegnano per il futuro dei nostri territori non può essere ignorata, ma deve essere ascoltata e deve entrare a pieno titolo nel confronto politico e istituzionale. Invitiamo, pertanto, i circoli territoriali a partecipare alla manifestazione del 24 ottobre, nel rispetto dell’autonomia dei soggetti promotori, portando il contributo del Partito Democratico e ascoltando le istanze che provengono dalla società civile. Dire no ai CPR non significa rimuovere il tema della sicurezza".

 

Significa chiedere una politica migratoria diversa e una politica della sicurezza capace di intervenire sulle cause della marginalità e dell’illegalità.