La presenza di pesci morti o agonizzanti lungo il litorale casertano continua a destare attenzione. Le prime segnalazioni sono arrivate alla fine di agosto sulla battigia di un lido di Mondragone e, nei giorni successivi, episodi analoghi sono stati segnalati anche nel tratto di costa compreso tra Baia Domizia e Mondragone. In alcuni punti sono state inoltre osservate macchie rossastre nell’acqua. Diverse le ipotesi prese in considerazione per spiegare il fenomeno: dalle correnti alle temperature particolarmente elevate degli ultimi mesi, passando per possibili problemi agli impianti di depurazione o eventuali sversamenti. Al momento, però, non emerge una causa definitiva. Le verifiche effettuate dalla Guardia Costiera hanno indicato un quadro complessivamente positivo per la qualità delle acque. I controlli effettuati dall’Arpac lungo i 42 punti istituzionali di rilevazione hanno confermato, nella quasi totalità dei tratti, una classificazione eccellente, compresa l’area di Baia Domizia. Fa eccezione il punto alla foce del Garigliano, che rappresenta una criticità già riscontrata negli ultimi anni. Tra le spiegazioni considerate c’è anche quella di un fenomeno naturale legato al caldo, con una possibile diminuzione dell’ossigeno e conseguente proliferazione di alghe. Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori controlli nella zona, mentre le amministrazioni interessate stanno raccogliendo informazioni sull’accaduto. L’obiettivo è chiarire l’origine della moria senza alimentare allarmismi, verificando al tempo stesso le condizioni del mare e le eventuali ripercussioni sul turismo del litorale.