Questo parte del comunicato stampa diffuso dalla Guardia di Finanza di Napoli:
"GDF NAPOLI: “FESTA DELLA BEFANA”. SEQUESTRATI OLTRE 12.000 ARTICOLI CONTRAFFATTI E/O NON SICURI TRA GIOCATTOLI E CALZE DELLA BEFANA. 6 SEGNALATI ALL’ A.G.. NEGLI ULTIMI DUE MESI SEQUESTRATI OLTRE 5,4 MILIONI DI PRODOTTI CONTRAFFATTI E/O INSICURI.
Sono oltre 12.000 gli articoli, riproducenti noti brand amatissimi dai bambini, sequestrati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli nel corso di distinti interventi finalizzati a contrastare la commercializzazione di prodotti contraffatti e/o non sicuri in vista dell’imminente Festività dell’Epifania. In particolare, i Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego di Napoli, dopo aver individuato un esercizio commerciale - si legge nel comunicato - che vendeva giocattoli contraffatti (...), estendendo i controlli a un locale annesso, che fungeva da deposito, hanno sequestrato oltre 10.000 giocattoli contraffatti e/o non sicuri, (...). Al termine del servizio, una (...), responsabile dell’attività, veniva segnalata all’Autorità Giudiziaria. Contestualmente, i finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Napoli - si legge ancora - (...) hanno individuato cinque distinti soggetti intenti a vendere sulle improvvisate “bancarelle” migliaia di “calze della befana” riportanti famosi personaggi (...). Dopo aver provveduto a sequestrare gli articoli illecitamente posti in vendita, i finanzieri hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria i 5 responsabili per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi. Le operazioni - recita ancora il comunicato - rientrano nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli da sempre attivo contro ogni forma di concorrenza sleale, a tutela degli imprenditori che operano nel rispetto delle regole e dei consumatori finali soprattutto di quelli più piccoli. Soltanto negli ultimi due mesi, le Fiamme Gialle partenopee hanno sequestrato oltre 5,4 milioni di prodotti contraffatti e/o insicuri. Quanto sopra si comunica per il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che - conclude il comunicato - in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza".
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