Napoli. Poliziotto accoltellato in centro, Raimondi: "Forze dell'ordine vanno equipaggiate del taser"






Articolo pubblicato il: 30/06/2021 15:37:26

Questo il comunicato diramato dalla Segreteria Regionale Campania del Coisp. "Nella serata di ieri, nel corso di un intervento nel centro storico partenopeo, un poliziotto della Questura è stato trafitto da una coltellata sferrata da uno (...) risultato poi in possesso di sostanza stupefacente; il criminale tratto in arresto (...).  Sulla gravissima vicenda - si legge nel comunicato - è intervenuto duramente Giuseppe Raimondi, Segretario Generale provinciale del Sindacato di Polizia Coisp, il quale ha dichiarato: “ Sono giorni che assistiamo inermi ad episodi di una gravità inaudita. Gente, (...) che gira armata per strada e senza alcun rispetto per la vita altrui e che sferra fendenti per uccidere. Ieri sera - prosegue - il gravissimo episodio a Napoli dove un agente, per il semplice motivo di procedere alla identificazione, si è visto accoltellato da uno (...). E’ il momento di fare scelte decise e forti: mi chiedo fino a quando la Politica vorrà essere spettatrice inerme di questa mattanza anzichè intervenire fornendo strumenti efficaci alle donne ed uomini della Polizia di Stato e di tutto il Comparto sicurezza, i quali quotidianamente affrontano episodi del genere, facendo affidamento esclusivamente sulla loro preparazione e soprattutto nella loro buona stella. Le forze dell’ordine - continua Raimondi -vanno equipaggiate subito del taser, strumento che è in dotazione a tutte le forze di polizia del mondo e che solo in Italia non trova applicazione, vanno subito creati precisi protocolli di intervento non essendo possibile che l’agente di turno debba, in un momento topico, pensare a cosa prevede il codice di procedura penale alla voce uso legittimo delle armi; i nostri poliziotti devono poter lavorare in serenità senza l’incubo del famigerato atto dovuto. Spesso - continua Raimondi - i poliziotti sono obbligati a dover scegliere se sacrificare la propria incolumità fisica o dover poi ricorrere a difese legali nel processo che si aprirà. I tutori delle forze dell’ordine meritano di più: basta alle chiacchiere, è giunto il momento dei fatti”. Nella mattinata, il sindacalista del Coisp - conclude il comunicato - ha contattato personalmente il poliziotto rimasto ferito nell’intervento per fermare il delinquente extracomunitario, incerandosi sulle sue condizioni di salute ed esprimendogli i migliori auguri per una pronta guarigione. “Ci riserveremo – conclude il leader partenopeo del Coisp - di costituirci parte civile al processo e l’eventuale ricavato sarà devoluto alle vittime del dovere della Polizia di Stato”.