On. Santangelo. Programma beni confiscati: "Servono maggiori risorse"






Articolo pubblicato il: 25/09/2026 17:02:59

Questo il comunicato stampa diffuso dal Consigliere regionale Vincenzo Santangelo:

"Beni confiscati, Santangelo: Programma 2026 passo concreto per restituire ai territori ciò che la criminalità ha sottratto, ma servono maggiori risorse

«L’approvazione del Programma annuale degli interventi per la valorizzazione dei beni confiscati 2026 è un atto importante e concreto. Significa accelerare il percorso di restituzione alle comunità di ciò che la criminalità organizzata ha sottratto, trasformando immobili e aziende in luoghi di legalità - si legge nel comunicato - lavoro e sviluppo». Così Vincenzo Santangelo, Presidente della Commissione Anticamorra ed Ecomafie della Regione Campania e consigliere di Fratelli d’Italia, commenta la delibera della Giunta regionale.«Il governatore Fico ha correttamente indicato la necessità di rendere più rapido il riutilizzo - si legge ancora - sociale dei beni confiscati, sostenendo soprattutto i Comuni più deboli e aprendo spazio anche alle associazioni più piccole e giovani.

Un bene restituito deve diventare un luogo riconoscibile di legalità, memoria, economia pulita e fiducia nelle istituzioni». Santangelo sottolinea che il programma punta sul recupero e sul riutilizzo dei beni, sul rafforzamento della capacità di gestione da parte dei territori e sul coinvolgimento delle realtà sociali. Gli immobili potranno essere destinati ad attività istituzionali, sociali e produttive - si legge ancora - con azioni di supporto ai soggetti gestori e finanziamenti regionali per complessivi 1,8 milioni di euro. «Come Commissione Anticamorra seguiremo con attenzione l’attuazione di questo programma e ci batteremo per implementare le risorse che sono ancora insufficienti per sfruttare al meglio l’enorme patrimonio dei beni confiscati – conclude Santangelo –. I beni confiscati non possono restare simboli - conclude il comunicato - di un potere criminale sconfitto solo sulla carta: devono diventare strumenti concreti di riscatto sociale e di rilancio economico dei nostri territori".