Orta di Atella. Avv. D'Ambrosio tra i papabili candidati a Sindaco






Articolo pubblicato il: 11/09/2026 23:00:06

Questo il testo del post pubblicato dall'avvocato D'Ambrosio tra i papabili candidati a Sindaco di Orta di Atella, comune che, a breve, verrà commissariato dopo la caduta di ieri

"C’è un sentimento profondo che mi attraversa in queste ore: un intreccio di sincera amarezza e, lo dico con assoluta franchezza, di inevitabile sollievo.

Mi piange il cuore per Orta di Atella e per i miei concittadini, costretti ancora una volta a subire il trauma del commissariamento e della paralisi istituzionale. Al contempo, però, è impossibile non provare un senso di liberazione: si è finalmente chiusa l'esperienza di un'Amministrazione che ha tenuto la città in ostaggio di numeri, veti e avvilenti balletti di poltrone.

Finisce un'agonia, e per la nostra terra questa è una boccata d'ossigeno vera. La parola torna, finalmente, agli Ortesi.

Il baratro amministrativo che avevamo profeticamente denunciato da tre anni a questa parte è diventato realtà.

Con la chiarezza che ha sempre contraddistinto la mia azione politica, voglio rivolgere un pensiero direttamente all'ormai ex Sindaco Santillo. Sei partito con un vantaggio immenso: avevi ottenuto una fiducia firmata in bianco dall'intera coalizione, supportato e sostenuto nella scorsa campagna elettorale finanche dal nostro gruppo e dalla stragrande maggioranza delle forze politiche di Orta di Atella. Hai iniziato questo percorso con ben 16 Consiglieri eletti tra le fila delle liste a tuo sostegno: una rarità e una situazione di assoluto agio istituzionale. Un capitale di speranza enorme che, però, hai rapidamente e puntualmente tradito, restando ostinatamente sordo ad ogni singolo campanello d'allarme che abbiamo suonato in questi trentasei mesi.

Invece di ascoltare, hai preferito ignorare i disastri che giorno dopo giorno pesavano sulla vita dei cittadini, anteponendo alla politica di prospettiva la misera gestione del giorno per giorno, trascinando Orta e gli Ortesi in una palude insidiosa e immobile.

Con plessi scolastici ed edifici pubblici che mostrano i segni dell'incuria, della totale mancanza di manutenzione e di programmazione per i nostri figli. Un’incertezza perenne sui tempi di ultimazione dei lavori che ha causato enormi difficoltà nello svolgimento delle lezioni e dei progetti extracurricolari, impattando in modo significativo sulle iscrizioni e generando il serio rischio di un drammatico ridimensionamento scolastico per il nostro territorio.

Una quotidianità indegna per chi vive i quartieri, costretto a fare i conti con un territorio insicuro, zero controlli, assenza di sicurezza stradale e totale abbandono, il tutto nonostante lo sbandierato accordo quadro per la manutenzione delle strade rimasto nei fatti un’ulteriore fallimento.

Cantieri fermi, spazi di socialità e la villa comunale sottratta ai bambini, con il rischio concreto di perdere i finanziamenti PNRR e l'incombente possibilità di generare devastanti debiti fuori bilancio. A ciò si aggiunge la totale mancanza di risposte sul fronte urbanistico, come per le strade di Via Diaz e Via Chiesa, l'assoluto degrado del Cimitero Vecchio, privo di qualsiasi manutenzione e ormai pericolante, e una gestione dei rifiuti che ha lasciato troppe volte la città nell'incuria.

Nessun dialogo con le associazioni, nessuna attenzione verso le fasce più deboli della società né tantomeno iniziative volte a stare vicino alle famiglie e a chi quotidianamente porta il peso di dover affrontare situazioni di estrema difficoltà.

Totale assenza di incentivi o di una visione di sviluppo economico per il territorio, che ha finito per desertificare il tessuto commerciale locale, lasciando soli negozianti e imprenditori.

Strutture sportive comunali e spazi pubblici di aggregazione negati alle associazioni del territorio e alle famiglie, soffocando sul nascere ogni forma di socialità e di riscatto per le nuove generazioni.

Uffici finanziari e operativi svuotati, organico ridotto all'osso, fornitori storici lasciati senza risposte e persino i telefoni del Comune isolati per mesi. Una paralisi burocratica e amministrativa che ha toccato il fondo con il rischio concreto di un secondo dissesto finanziario.

Fino all'ultimo atto abbiamo assistito alla messinscena delle dimissioni posticce: l'ennesimo escamotage strategico utile solo a prendere tempo, a congelare la crisi nei venti giorni di legge e a tentare qualche disperato accordo nei corridoi pur di restare incollato alla poltrona. Di fronte a questo scenario, però, c’è stato un sussulto di maturità politica e di fermezza d'animo da parte di tutte quelle forces consiliari che ieri sera hanno deciso di dire basta. Hanno scelto di entrare in aula e staccare la spina alla luce del sole, rifiutando di farsi trascinare nell'ennesimo teatrino utile solo a tirare a campare. Forze consapevoli e coscienti che Orta meriti dignità, rispetto e un'alternativa reale.

La bocciatura del Rendiconto di Gestione ha certificato la fine definitiva dei giochi.

Detto questo, da Coordinatore rivendico con orgoglio la nostra storia recente: non abbiamo chiesto o accettato poltrone, né ci siamo mai prestati a spartizioni o a logoranti dinamiche di potere. Abbiamo preferito la dignità della coerenza alla convenienza di un posto in Giunta.

Il mio pensiero più fiero va a chi, dentro l'aula consiliare, ha difeso questa linea. Voglio fare un plauso accorato ai nostri due consiglieri comunali. In questi tre anni di opposizione durissima hanno dimostrato studio, coerenza, capacità di ascolto e una preparazione tecnica impeccabile. Nonostante la loro giovanissima età, hanno agito da vera, matura classe dirigente. Hanno preferito la schiena dritta ai compromessi, rifiutando la politica ondivaga delle "sedie vuote" e mettendoci la faccia, sempre.

Ma Antonio e Nicola sono la punta di un diamante straordinario: il nostro gruppo politico.

Siete stati voi, con una spinta identitaria pazzesca, a compiere miracoli. Alla nostra prima uscita come lista abbiamo eletto due tra i consiglieri più giovani d'Italia con oltre 1.000 voti di preferenza, e abbiamo portato il nostro progetto a essere il primo in assoluto in città alle Elezioni Regionali, staccando tutti e arrivando primi anche nella lista di riferimento per l'intera provincia di Caserta. Siete una forza della natura che non mi ha mai fatto mancare l'ossigeno del sostegno e dell'audacia.

Ora il tempo dei tatticismi è finito. Ci attende un anno intenso e noi non lasceremo Orta tra le macerie.

Rivolgo un appello aperto, forte e vibrante a tutte le forze sane del territorio, alle Associazioni, ai movimenti e alla cittadinanza attiva: fondiamo una nuova, grande piattaforma politico-programmatica per la città. Un cantiere di forze e idee basato su un progetto serio, una squadra competente e una visione lungimirante.

Servono decisioni nette, autorevolezza tecnica e la responsabilità di assumersi la guida dei processi in prima persona. Io sono pronto a fare la mia parte, esattamente dove il territorio, la storia e la mia gente mi chiederanno di spendermi, con la determinazione incrollabile di chi vuole prendere per mano questa comunità per restituirle l'orgoglio, la dignità e la centralità che merita.

Il futuro di Orta di Atella non si aspetta. Si edifica a partire da oggi, assieme".