Palamaggiò. Bosco e Manna sbrogliano la matassa: presto il palazzo dei cento giorni nella Zes: poi partiranno i lavori per 10 milioni di euro






Articolo pubblicato il: 15/06/2026 13:33:15

Stasera c'è grandissima attesa per il primo match point in favore della Juvecaserta che, contro Vigevano al Pala Piccolo (inizio ore 20.30), potrebbe festeggiare la promozione in A2 di basket senza passare per la finalina. Biglietti esauriti a viale Medaglie d'Oro e praticamente sold out anche l'ex macrico, dove verrà installato l'oramai consueto maxischermo. Insomma Caserta incrocia le dita in attesa di esplodere dalla gioia. Inutile dire che se la partita si fosse giocata al Palamaggiò la situazione sarebbe stata diversa. Innanzitutto ci sarebbe stato spazio per quasi tutti coloro che avrebbero voluto seguire dal vivo la gara. Sottolineiamo il quasi perchè anche Pezza delle Noci avrebbe fatto registrare, a nostro avviso, il full considerando, ad esempio, i derby di B, di qualche anno fa, tra la LBL Juvecaserta ed i Falchetti, volendo rimanere in tema di cadetteria, senza andare oltre.

E sull'impianto dei 100 giorni si registrano novità molto importanti ed interessanti che fanno ben sperare per il futuro, anche della pallacanestro. L'avvocato Luigi Bosco, appassionato bianconero, casertano e legato fin da bambino alle gesta della palla a spicchi nostrana ha nuovamente riallacciato rapporti, quasi quotidiani, con Manna, azionista unico della MG Sport & Eventi, società proprietaria del palasport di Castelmorrone. L'imprenditore si era fermato con l'operazione Palamaggiò a causa di gravi problemi familiari. Ma adesso il partenopeo, appoggiato dall'ex Consigliere Regionale, sta preparando la progettazione tecnica ed il piano economico-finanziario da presentare alla Zes (Zona Economica Speciale). Entro settembre ci sarà l'invio della documentazione e nel giro di 60 giorni l'intera cittadella di Pezza delle Noci dovrebbe entrare nella ZES. Cosa significa questo? Che burocraticamente Manna non avrà bisogno più di autorizzazioni da parte di Enti Pubblici e potrà avviare e terminare i lavori di restyling e di ampliamento del campo principale (a 12mila posti) nei tempi da lui stabiliti senza doversi fermare mai per motivi legati, ad esempio, a permessi.

Ciò è stato possibile grazie anche alla lungimiranza ed alla conoscenza dell'avvocato Bosco perchè il palasport, voluto fortemente da Giovanni Maggiò, ha un valore non solo sportivo ma anche turistico, elemento determinante per approdare nella Zes. Ricordiamo che fu proprio il politico casertano, qualche anno fa, a presentare a Manna l'operazione Palamaggiò ed a favorirne l'acquisizione dal fallimento. Successivamente, non lo dimentichiamo, lo stesso Bosco fu il tramite dell'accordo tra Manna e la BCC che assieme si preparano ad effettuare un investimento di circa 10 milioni di euro. Secondo le indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione i lavori potrebbero iniziare già a fine Novembre 2026 per concludersi verso la fine del 2027. 

Sarebbe una 'Manna dal cielo', consentiteci la frase, anche per la Juvecaserta ed il Presidente Farinaro che, soprattutto in questo scorcio, stanno perdendo decine di migliaia di euro di incassi a causa della capienza limitata del pala Piccolo. Noi vi aggiorneremo, come sempre, nel frattempo 'Forza Juvecaserta'.