Questo parte del testo del comunicato inviatoci dal Consigliere comunale di Piedimonte Matese Emilio Iannotta: "PIEDIMONTE MATESE, NON APPROVATA LA MOZIONE PER INTITOLARE UN LUOGO PUBBLICO ALLE MADRI E AI PADRI COSTITUENTI
Iannotta: «Un'occasione perduta per trasmettere alle nuove generazioni i valori della Costituzione. Cinque consiglieri hanno sostenuto la proposta, ma la maggioranza RISE non l'ha approvata».
PIEDIMONTE MATESE, 2 novembre 2026 – Non è stata approvata, nella seduta del Consiglio comunale del 29 ottobre, la mozione presentata il 2 marzo scorso dal consigliere comunale indipendente Emilio Iannotta per intitolare una strada, una piazza o un altro luogo pubblico alle Madri e ai Padri Costituenti della Repubblica italiana.
Cinque consiglieri hanno votato a favore: Costantino Leuci, Gianfrancesco D'Andrea, Rosario Rossi, Andrea Boggia ed Emilio Iannotta. Il sostegno trasversale non è stato sufficiente a ottenere l'approvazione della proposta.
«Ringrazio sinceramente i colleghi che hanno votato a favore. Il loro sostegno, proveniente anche da sensibilità politiche differenti, dimostra che la Costituzione può e deve rappresentare un terreno comune, capace di andare oltre gli schieramenti», dichiara Iannotta.
OTTO MESI DI ATTESA E LA QUESTIONE DELLA TOPONOMASTICA
Presentata il 2 marzo 2026, la mozione è stata discussa soltanto il 29 ottobre, dopo ripetute sollecitazioni del consigliere proponente.
Nel corso del dibattito è stata richiamata, come motivazione per la mancata approvazione, l'esigenza di procedere preliminarmente alla revisione della toponomastica comunale.
Una giustificazione che Iannotta considera poco convincente.
(...)
Peraltro, la mia mozione non chiedeva di collocare immediatamente una targa, ma di assumere un impegno politico e amministrativo. Si sarebbe potuto approvare il principio e rinviarne l'attuazione al completamento della revisione toponomastica».
IL MESSAGGIO ALLE NUOVE GENERAZIONI
Il consigliere indipendente sottolinea soprattutto il valore educativo dell'iniziativa.
«Le Madri e i Padri Costituenti, provenienti da culture politiche profondamente differenti, seppero trovare una sintesi alta per ricostruire il Paese dopo la dittatura fascista e la guerra.
Dedicare loro un luogo pubblico avrebbe significato trasmettere ai giovani un messaggio semplice ma fondamentale: libertà, democrazia, uguaglianza, dignità della persona e solidarietà sono valori che non possono essere dati per acquisiti una volta per tutte.
Le strade e le piazze non sono soltanto spazi urbani. Sono anche luoghi della memoria, strumenti di educazione civica e testimonianze dei valori che una comunità sceglie di consegnare alle generazioni future.
Per questo considero la mancata approvazione un segnale negativo».
Iannotta precisa di non voler sollecitare prese di posizione da parte delle associazioni laiche o cattoliche del territorio, pur dichiarandosi convinto che molti cittadini, indipendentemente dalle appartenenze politiche, non condividano la scelta della maggioranza RISE.
IL 30 OTTOBRE L'AVVISO COMUNALE SULLA TOPONOMASTICA
Il consigliere registra tuttavia un elemento positivo.
Il 30 ottobre, all'indomani della seduta consiliare, è stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune un avviso relativo all'aggiornamento dei registri anagrafici e dello schedario comunale conseguente alla revisione della toponomastica e della numerazione civica.
L'avviso richiama una deliberazione del 26 agosto 2026, confermando quindi l'esistenza di un procedimento già avviato.
«Mi conforta vedere che l'aggiornamento della toponomastica, di cui si avvertiva da tempo un grande bisogno, stia procedendo. Auspico che questa attività possa rappresentare anche l'occasione per recuperare la proposta di intitolazione alle Madri e ai Padri Costituenti».
«LE MIE MOZIONI POSSONO NON ESSERE APPROVATE, MA RESTANO UNO STIMOLO PER L'AMMINISTRAZIONE»
Nelle conclusioni, Iannotta ribadisce il significato del proprio impegno istituzionale.
«Non considero il Consiglio comunale un luogo nel quale contare vittorie e sconfitte personali.
Le mie mozioni potranno anche non essere approvate, ma se contribuiscono a riaccendere l'attenzione su problemi trascurati, a stimolare l'Amministrazione e a favorire risposte concrete, avranno comunque svolto una funzione utile per la comunità.
Continuerò a esercitare il mio mandato con spirito propositivo, autonomia e determinazione.
Resta però un auspicio: che Piedimonte Matese trovi finalmente una strada, una piazza o un luogo pubblico da dedicare alle Madri e ai Padri Costituenti.
Perché si può non approvare una mozione. Ma non si dovrebbe mai perdere l'occasione di onorare la Costituzione della Repubblica italiana»".
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