'Premio Luigi Vanvitelli'. Riconoscimento del Rotary Club Caserta per quattro eccellenze del territorio






Articolo pubblicato il: 22/05/2026 12:16:15

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione:

"Sono l’architetto Angelo Di Rienzo, il cappellano militare don Francesco Marotta, l’oncologo di fama internazionale Paolo Ascierto e l’onorevole e già presidente della provincia di Caserta Riccardo Ventre gli insigniti dell’edizione 2026 - si legge nel comunicato - del Premio Luigi Vanvitelli, organizzato dal Rotary Club Caserta Luigi Vanvitelli e giunto alla settima edizione.

Il riconoscimento è destinato al “genio” di chi, con la propria opera e la propria vita, riesce ad essere d’impatto sulla propria realtà territoriale così come lo fu Luigi Vanvitelli che, per la gran parte della sua vita - si legge ancora - si dedicò alla costruzione della fabbrica intorno alla quale è nata la nuova Caserta.

È da considerare, nelle intenzioni originali, come un monito alla città e ai cittadini di Caserta sul domandarsi quale sia la propria identità, di conoscere la propria origine, la cultura dei suoi fondatori, di rispettare chi dà luce alla stessa valorizzando il capitale più prezioso che ha. Quello umano. Da non svalutare, sottovalutare e farsi sfuggire, considerarsi - prosegue il comunicato - parte del progetto ambizioso della “città nuova” che non può rimanere incompiuto.

Il Premio è stato conferito a Riccardo Ventre per una carriera di prestigio che ha saputo coniugare l’eccellenza accademica, il rigore giuridico e l’impegno istituzionale ai più alti livelli. Magistrato amministrativo, docente universitario e protagonista della vita pubblica italiana ed europea, ha ricoperto - si legge ancora - incarichi di grande responsabilità presso il Tribunale Amministrativo Regionale, la Corte dei Conti e il Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa.

Il riconoscimento ha celebrato il percorso umano e scientifico di Paolo Antonio Ascierto, considerato tra i massimi esperti mondiali nella ricerca e nella cura del melanoma. Professore universitario, direttore di dipartimento presso l’Istituto Pascale di Napoli e autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche, ha dato un contributo decisivo allo sviluppo dell’immunoterapia oncologica e delle nuove strategie di trattamento dei tumori.

Angelo Di Rienzo è stato premiato per il prezioso contributo offerto nel campo del restauro architettonico, della tutela del patrimonio storico e della riqualificazione urbana. Attraverso una lunga attività professionale svolta con competenza, visione e rigore scientifico, ha guidato interventi che hanno restituito valore e dignità a monumenti e spazi pubblici, coniugando la conservazione della memoria storica con le esigenze contemporanee.

Infine, il riconoscimento a don Francesco Marotta, per il suo instancabile impegno umano, spirituale e pastorale al servizio della comunità e delle Forze Armate italiane. Sacerdote ordinato da Papa Giovanni Paolo II, ha dedicato la propria missione al sostegno morale e spirituale delle persone, operando anche in delicati contesti - si legge ancora - internazionali come Kurdistan, Iraq e Kosovo. La sua attività come Cappellano Militare e il costante servizio presso la Brigata Bersaglieri Garibaldi di Caserta rappresenta un esempio di dedizione, sacrificio e autentica vicinanza umana.

«Con grande orgoglio celebriamo la settima edizione del Premio Luigi Vanvitelli – ha dichiarato Francesco Mercurio, presidente del Rotary Club Caserta Luigi Vanvitelli – un appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento per il nostro territorio e per la valorizzazione delle sue migliori energie. L’edizione di quest’anno - si legge ancora - ha visto protagoniste personalità di altissimo profilo umano, culturale, scientifico e professionale, autentiche eccellenze che rappresentano un motivo di prestigio per l’intera comunità.

Per me, nella qualità di presidente del Club, è stato un vero onore poter conferire questo riconoscimento a figure che, con il loro impegno e il loro esempio, danno lustro alla nostra terra anche ben oltre i confini locali. Il Premio vuole essere non soltanto un simbolo di gratitudine, ma anche - prosegue il comunicato - un ponte tra il Rotary ed il territorio, affinché il valore delle sue eccellenze possa essere riconosciuto, raccontato e reso visibile come merita".