Questo il comunicato stmapa diffuso dalla Soprintendenza di Caserta e Benevento: "Nella prestigiosa cornice della Soprintendenza ABAP per le province di Caserta e Benevento, presso la Reggia di Caserta, si è tenuta la presentazione del catalogo AMA, con un momento significativo di restituzione - si legge nel comunicato - e di confronto su un’esperienza che ha saputo mettere in dialogo Istituzioni, ricerca e territorio, confermando il valore della cultura come leva strategica per la rigenerazione urbana. AMA – La Biennale delle Arti (Arte + Maddaloni + Architettura) è un progetto promosso dal Comune di Maddaloni, curato da Luca Molinari, architetto, docente e professore ordinario di Teoria e Progettazione architettonica - si legge ancora - presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, presentato l’anno scorso al Convitto nazionale Giordano Bruno nel corso di una cerimonia che ha siglato la sinergia con il Soprintendente Mariano Nuzzo. Un sodalizio incluso nell’iniziativa nazionale “RI-GENERARE con creatività”, promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
La conferenza stampa ha visto la partecipazione di figure chiave delle Istituzioni e del mondo accademico. Il Soprintendente Mariano Nuzzo ha aperto l’incontro sottolineando come il catalogo restituisca forma e memoria a un’esperienza culturale che va oltre l’evento temporaneo: “La missione di AMA è speculare - si legge ancora - a quella della Soprintendenza: generare conoscenza del territorio e svelare le potenzialità latenti di ambiti di immenso valore storico. È un’immagine di guarigione per i nostri territori”.
Un plauso alla collaborazione istituzionale è arrivato anche da Ornella Zerlenga, direttore del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, che ha ribadito come la cultura non debba - prosegue il comunicato - essere considerata una “nicchia di lusso”, ma un fondamentale accrescimento sociale ed economico.
Il Sindaco di Maddaloni, Andrea De Filippo, ha inquadrato il progetto all’interno di una visione amministrativa di lungo periodo, volta a superare i “singolarismi” e a trasformare le idee in fatti concreti, sostenuta anche da un significativo investimento da parte del Comune: “Le politiche culturali devono coincidere con quelle economiche. La cultura è uno strumento - si legge ancora - di crescita e questa intesa con la Soprintendenza e l’Università dimostra che, se organizzati, noi gente del Sud sappiamo esprimere capacità straordinarie”.
Un sentimento di appartenenza è stato ribadito dal rettore del Convitto “Giordano Bruno” di Maddaloni Rocco Gervasio, che ha evidenziato come AMA abbia permesso ai giovani di vivere la storia non solo sui libri, ma nella quotidianità, trasformando il rapporto tra il cittadino e il bene comune. Il dibattito si è poi arricchito con i contributi tecnici e critici dei funzionari della Soprintendenza Angela D’Anna e Marianna Merolle. L’architetto D’Anna ha ricordato il ruolo dinamico della Soprintendenza - recita ancora il comunicato - nella rigenerazione urbana, citando l’esempio dell’Hortus Conclusus di Benevento come modello di cerniera tra tradizione e innovazione. Il funzionario storico dell’arte Merolle ha invece definito AMA una “scelta politica e culturale” che pone una prospettiva diversa sulla città, costruendo una piattaforma per “futuri desiderabili”.
Particolarmente incisive le conclusioni di Luca Molinari, professore e curatore del volume, che ha posto l’accento sulla scelta di rendere permanenti le installazioni: “Lasciare le opere dove sono nate è un gesto politico, civile e simbolico. Abbiamo messo al centro la parola ‘rigenerazione’ - si legge ancora - per cambiare la visione delle persone. Quando l’architettura crea atmosfera e bellezza, i cittadini se ne prendono cura perché la sentono propria”. Presenti in sala l’assessore di Maddaloni Caterina Ventrone, il direttore del Museo civico Daniele Napolitano, le curatrici Luisa Parisi e Angela Palumbo, un’attenta delegazione di studenti del Convitto nazionale Giordano Bruno di Maddaloni; a moderare i lavori - prosegue il comunicato - la responsabile dell’Ufficio Studi e Ricerca della Sabap Mariangela Mingione. Il catalogo di AMA si conferma testimonianza di una visione: se guidata da una regia chiara e da una forte volontà istituzionale, l’arte cambia per sempre lo sguardo di una comunità sul proprio futuro".
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