Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "CASAPULLA. Non è semplice essere inseriti nella prestigiosa World's Top 2% Scientists, redatta annualmente dalla Stanford University (Usa) e da Elsevier, che elenca il 2% degli scienziati più influenti al mondo - si legge nel comunicato - classificati in base al loro impatto scientifico in termini di numero di articoli/pubblicazioni e di citazioni nell’area di ricerca di riferimento.
Ancora più difficile è ripetersi: quest'anno il casertano Antonio Lieto, originario di Casapulla e attualmente Professore associato di Informatica presso l'Università degli Studi di Salerno, non solo si è ripetuto ma ha fatto en plein. Infatti, mentre l'inserimento del 2025 riguardava esclusivamente la perfomance di impatto scientifico per lo scorso anno solare - si legge ancora - la classifica di quest'anno certifica il suo ingresso nell'elenco del 2% dei migliori ricercatori al mondo considerando l’intera carriera (career-long list) e valutando, pertanto, l’influenza complessiva dei lavori scientifici di Lieto quando confrontati con altri ricercatori del suo ambito di ricerca (intelligenza artificiale). Un traguardo internazionale che arriva in una fase ancora relativamente giovane del suo percorso accademico (il ricercatore casertano ha 42 anni).
«È un risultato per molti versi inaspettato - commenta Lieto - così come lo era quello dello scorso anno. Non è comunque solo un risultato individuale: è il frutto del lavoro fatto in tanti anni collaborando con colleghi diversi non sono all'Università di Salerno, ma anche all'Icar-Cnr di Palermo - prosegue il comunicato - (di cui sono associato di ricerca) e all'Università di Torino e con tanti altri colleghi in Università e centri di ricerca sia europei che extraeuropei».
Il nuovo inserimento nella classifica 2026 dei 'World's Top 2% Scientists' si affianca a un recente successo sul fronte dei finanziamenti alla ricerca. Lieto, infatti, è parte di un gruppo di ricercatori (che comprende Valerio Capraro dell’Università di Milano-Bicocca, Walter Quattrociocchi della Sapienza Università di Roma e Vittorio Gallese dell’Università di Parma) - si legge ancora - che ha ottenuto un grant complessivo dal Mur di un milione di euro (finanziamento Prin) per studiare la realizzazione di sistemi di intelligenza artificiale di nuova generazione in grado di superare i limiti attuali dei Large Language Models e di riformulare dinamicamente un problema quando nuove informazioni o cambiamenti del contesto rendono inadeguata l’impostazione iniziale (un fenomeno noto come adaptive reframing). Il progetto confronterà - conclude il comunicato - questa capacità negli esseri umani e nei sistemi di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di architetture cognitive e robot più adattabili".
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