Pubblicata da Italia Oggi la classifica 2025 sulla Qualità della Vita e la provincia di Caserta registra un passo indietro preoccupante: si colloca al 93° posto su 107 province italiane con un giudizio complessivo "insufficiente".
Secondo il dossier, basato su 92 indicatori suddivisi in nove macro-categorie - tra cui lavoro, ambiente, salute, sicurezza -, Caserta perde 5 posizioni rispetto all’anno precedente.
Il problema maggiore è rappresentato dalla sanità. Inoltre, tra le criticità evidenziate, emergono problemi persistenti nell’area dell’istruzione, del reddito e soprattutto del lavoro. Un po' meglio, ma comunque con valori non lusinghieri, per quanto riguarda l'ambiente, che comprende anche consumi di energia elettrica, la densità di verde storico e i parchi urbani, il superamento dei limiti di biossido d'azoto e Pm10, con Caserta al 70esimo posto, terza in Campania dietro Avellino (45°) e Salerno (63°).
Nel contesto più ampio della Campania, Caserta non è l’unica a faticare: le cinque province regionali della Campania sono tutte nella parte bassa della classifica. Secondo il rapporto, i divari strutturali tra Nord-Centro e Sud restano marcati, nonostante qualche segnale di miglioramento in alcune realtà del Mezzogiorno.
Il dato è un campanello d’allarme e per molti analisti è necessario un patto tra istituzioni, imprese e comunità per rafforzare i servizi, attrarre investimenti e valorizzare il patrimonio culturale. Inoltre questo posizionamento basso riflette, per gli esperti, non solo fragilità economiche ma anche la necessità di politiche più ambiziose per invertire la rotta e migliorare la qualità della vita per i cittadini casertani.
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