Qualità della Vita. La Pro Loco Santa Maria Capua Vetere: "Peggiorati in 7 categorie su 9"






Articolo pubblicato il: 17/11/2025 14:26:24

Questa la nota della Pro Loco Santa Maria Capua Vetere giunta in redazione: "La Pro Loco “Santa Maria Capua Vetere”: dopo il Manifesto per Caserta, lancia l’allarme sui dati nazionali della qualità della vita

La Pro Loco “Santa Maria Capua Vetere”, associazione da sempre attiva, attenta e impegnata nella difesa e nella valorizzazione del territorio, dopo aver presentato il proprio Manifesto per Caserta, interviene con fermezza sui dati diffusi da ItaliaOggi relativi alla qualità della vita nelle province italiane.

I numeri pubblicati quest’anno sono impietosi e non lasciano spazio a interpretazioni: Caserta scende ulteriormente al 93º posto su 107, perdendo altre cinque posizioni rispetto all’anno precedente. Si tratta di un arretramento grave, che conferma un declino strutturale e continuo.

I dati: un quadro allarmante e inequivocabile

Dall’analisi dei grafici e degli indicatori emerge chiaramente che la provincia di Caserta peggiora in sette categorie su nove, con criticità evidenti in settori fondamentali quali:

  • Istruzione, tra gli ultimi posti a livello nazionale
  • Sicurezza e reati, dove la provincia retrocede ulteriormente
  • Ambiente, che continua a mostrare ritardi gravi
  • Salute e servizi sociali, con peggioramenti significativi
  • Reddito e ricchezza, fanalino di coda per capacità economica e opportunità
  • Turismo e cultura, settore praticamente assente nelle performance provinciali

In molte sottocategorie, Caserta si colloca nella fascia più bassa d’Italia, con un distacco crescente rispetto alle province più virtuose.

“Una provincia abbandonata dalla politica”

La Pro Loco “Santa Maria Capua Vetere” denuncia con forza che questi dati non sono un fenomeno improvviso, ma il risultato di anni di disattenzione, mancanza di visione e ritardi accumulati da chi dovrebbe programmare lo sviluppo del territorio.

Caserta sconta l’assenza di:

  • politiche efficaci su sicurezza e legalità
  • un piano strutturale su mobilità, infrastrutture e servizi
  • investimenti sulla cultura, sul turismo e sull’identità territoriale
  • strategie per migliorare istruzione, welfare e qualità ambientale

Le istituzioni — provinciali e regionali — continuano a preferire la logica dei rinvii, delle promesse, degli interventi spot.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un territorio ricco di storia e potenzialità lasciato indietro, isolato e non ascoltato.

La richiesta: un impegno immediato e concreto

La Pro Loco chiede con urgenza:

  • un tavolo permanente di confronto tra istituzioni, associazioni e realtà civiche;
  • un piano di investimenti straordinario per cultura, sicurezza, istruzione e servizi;
  • una strategia coordinata per valorizzare l’enorme patrimonio storico-archeologico di Santa Maria Capua Vetere e della provincia;
  • una gestione più seria, trasparente e responsabile dei fondi destinati allo sviluppo.

“Continueremo a vigilare e a difendere il territorio”

La Pro Loco “Santa Maria Capua Vetere” conferma il proprio impegno costante nella tutela culturale, sociale e identitaria del territorio.

Ma ribadisce che la responsabilità del declino attuale è politica, e spetta alla politica — non ai cittadini e non alle associazioni — invertire questa tendenza disastrosa.

Caserta non merita di essere ultima.

Merita ascolto, investimenti, coraggio e una visione".