Questo il comunicato inviatoci dall'ufficio stampa della Diocesi di Caserta: "TUTELA DEL CREATO E RISANAMENTO DELLE CAVE DI CASERTA
Nota del Vescovo Pietro Lagnese
La Chiesa di Caserta segue con attenzione e viva preoccupazione il procedimento relativo al progetto di dismissione, recupero e riuso del piazzale della cava di calcare in località Monte, nella frazione San Clemente, che sarà esaminato nella Conferenza di servizi del 28 luglio 2026. Già nel comunicato dell’agosto 2025 avevo richiamato la gravità dello sfregio arrecato dalle attività estrattive alle colline casertane e affermato che ogni autentica riqualificazione deve evitare nuovo sfruttamento, privilegiando il risanamento e la ricomposizione ambientale. Le preoccupazioni oggi rappresentate dai comitati cittadini, rendono quel richiamo ancora attuale. Il progetto, pur qualificato come riqualificazione ambientale, prevederebbe un impianto destinato a ricevere e trattare ingenti quantità di materiali e rifiuti provenienti dall’esterno, in un’area già profondamente compromessa e caratterizzata da rilevanti fragilità ambientali e territoriali. Destano particolare preoccupazione il rischio di frana molto elevato, la vicinanza alle abitazioni di San Clemente, al nuovo Policlinico di Caserta nonché il possibile aumento del traffico pesante, delle polveri e del rumore. La Chiesa non intende sostituirsi alle istituzioni e agli organismi tecnici competenti, ma richiama tutti alla prudenza, alla trasparenza e all’applicazione rigorosa del principio di precauzione. Il risanamento di una cava deve tradursi in un’effettiva riparazione del danno ambientale, nella messa in sicurezza dei luoghi e nella restituzione del territorio alla comunità. L’Enciclica Laudato si’ ci ricorda che la crisi ambientale e quella sociale sono un’unica crisi. Non è moralmente accettabile che, dopo anni di sfruttamento, gli interessi economici prevalgano ancora sul dovere di riparare le ferite inferte al Creato. I benefici non possono restare privati mentre i rischi e i costi ricadono sulla collettività. Auspico pertanto che la Conferenza di servizi esamini il progetto con indipendenza e rigore, ponendo al primo posto la salute delle persone, la sicurezza del territorio, la tutela del paesaggio e il bene delle future generazioni. Caserta ha già pagato un prezzo troppo alto allo sfruttamento delle sue colline: è tempo di responsabilità, riparazione e cura. Caserta, 27 luglio 2026
Pietro Lagnese
Arcivescovo di Capua
Vescovo di Caserta".
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